La tradizionale festa interculturale delle comunità migranti della Città dei Fiori prenderà il via giovedì 23 giugno alle 21 in piazza San Siro. “Per conoscersi e per costruire la città della pace e dei diritti umani” , questo il tema centrale della due giorni dedicata all'integrazione e allo scambio culturale. La 'Festa dei Popoli' sarà aperta da un incontro con il vescovo Mons. Antonio Suetta, Donatella Alfonso, giornalista di Repubblica, Alessandra Ballerini, avvocato ed esperta dei diritti umani e delle migrazione e Paolo Lambruschi, giornalista de L'Avvenire.
“La festa – ha detto l'Assessore Daniela Cassini - ha come obiettivo quello dell'incontro tra popoli e culture, il primo giorno sarà dedicato più all'approfondimento e al confronto tra personalità che hanno da dire sul tema, mentre la giornata di sabato sarà un vero momento di festa. Un'occasione di confronto tra culture ed esperienze di integrazione."
Intervista Daniela Cassini
La festa entrerà nel vivo sabato 25 giugno, a partire dalle 15, in piazza san Siro, saranno allestiti i “Gazebo dei Popoli” con curiosità e artigianato dal mondo. Alle 21, si alzerà il sipario sul “Concerto dei Popoli”: uno spettacolo curato dalle comunità migranti presenti in provincia con musiche, canti, danze e poesie . Parteciperanno i seguenti paesi: Albania, Brasile, Colombia, Ecuador, Madagascar, Marocco, Messico, Nigeria, Pakistan, Perù, Romania, Senegal, Tunisia.
“Ringraziamo l'Amministrazione – ha detto Maurizio Marmo, Direttore della Caritas Diocesana - per lo spazio che da a questa manifestazione. Sanremo vive la presenza di persone che arrivano da diversi paesi del mondo, dedicare una festa alle tradizioni culturali è la cosa più bella e significativa. Siamo direttamente coinvolti con quello che succede nel mondo, come nella vicina Ventimiglia, pensiamo sia necessario riflettere, parlare, capire su quello che sta succedendo, pensiamo possa essere molto importante anche per Sanremo avere questa opportunità di confronto.”
Intervista a Maurizio Marmo
Proprio sul valore della conoscenza ha voluto porre l'attenzione l'Assessore Leandro Faraldi: “La cosa da sottolineare è che quest'anno la 'Festa dei Popoli' coincide con l'emergenza profughi, ma lo scopo di questo momento di incontro ha raggiunto il più grande obiettivo di fare integrazione e conoscenza. La mancanza di quest'ultima provoca dei grandi problemi, nella conoscenza sta il superamento di tutte le barriere.”























