Ieri sera su Raitre alle 21.05 è andata in onda un’inchiesta dei giornalisti di REC sulla gestione dei parcometri nella capitale. Secondo quanto appreso da Atac, l’azienda municipalizzata del trasporto pubblico che si occupa anche del servizio soste, sono scomparse almeno 1200 Sim da altrettanti parcometri su un totale di 1600 e a causa di questo furto le colonnine smettono di comunicare i dati, compresi quelli finanziari, l’unico riscontro per gli incassi a questo punto è solo indiretto, attraverso la raccolta dei valori effettuata.
Ad effettuare non solo la manutenzione ma anche blindatura e, come si dice in gergo, la ‘scassettazione’ è la Security Park, un’azienda che opera a livello nazionale in tantissime città italiane e tra queste c’è anche Ventimiglia. Ma chi è a capo della ditta? Piero Tomassi un ex scassinatore condannato nel 2005 a 4 anni e 3 mesi perché coinvolto, come è emerso dal reportage di REC, nel furto al caveau della banca interna al palazzo di giustizia di piazzale Clodio dove la notte del 16 luglio 1999 vennero rubate 174 cassette di sicurezza.
Considerato un esperto di serrature e sistemi elettronici dai magistrati oggi fa la manutenzione dei parcometri in molte città italiane compresa la città di confine come ha dichiarato lo stesso Piero Tomassi alle telecamere di REC: “Riesco a stare dietro al lavoro di tutte le città e ci sono sempre io sul posto, quelli che tentavano di scassinare le macchinette ormai hanno capito che non c’è più trippa per gatti” ed ha escluso che a Roma ci siano degli ammanchi.
Anche a Ventimiglia sembra esserci una regolarità dalle risultanze degli introiti. Il Comune ha incassato nel 2015 oltre 1 milione e 111 mila euro una cifra piuttosto alta se si considera che nel corso dell’emergenza migranti i parcheggi della piazza Battisti sono stati dimezzati a causa di una parziale occupazione da parte di mezzi di sicurezza e strutture di assistenza. Per quanto riguarda poi il controllo remoto risulta tutto a norma, lo stesso assessore Franco Faraldi aveva, nel corso dello scorso anno, effettuato alcune verifiche occasionali a campione che erano risultate corrispondenti.
Altra questione invece è la gestione parcheggi che dal Consiglio Comunale di dicembre 2015 è rimasta in sospeso e va avanti con la proroga concessa alla ditta Colombo dopo i due anni di servizio a seguito della gara bandita dai commissari prefettizi. La pratica, che nell’assise consiliare era stata ritirata per delle carenze nella relazione tecnica, dovrà essere ridiscussa affinché si possa procedere con il nuovo bando.














