L'Associazione Radicale "Certi Diritti" critica fortemente la decisione della Regione di partecipare al Family Day in programma il 30 gennaio a Roma e ha fatto partire un twitter bombing, per chiedere all'amministrazione guidata da Giovanni Toti di ripensarci.
“Apprendiamo con sdegno la volontà della Regione Liguria di partecipare al Family Day portandosi dietro il gonfalone della regione - scrive l'associazione in una nota - suggerendo così l’appoggio di tutto il territorio alla manifestazione. Questo gesto non è assolutamente rappresentativo dei cittadini della regione Liguria che vedono in questa tensione verso l’estensione dei diritti civili i primi passi per un'Italia che la smetta di fare discriminazioni anacronistiche nella propria società.
Non contestiamo la scelta dei singoli politici o cittadini che in base alle proprie convinzioni vogliano aderire alla manifestazione, ma riteniamo che appropriarsi del simbolo e appoggio regionale sia un gesto intollerabile verso la cittadinanza. Le dichiarazioni di Rosso (FLI) mostrano una dipendenza e influenza clericale che non vorremmo più vedere in uno stato che si dovrebbe definire laico, così come le sue istituzioni.
Cerchiamo di ricordare al governatore Toti come la pensiamo, invitiamo tutti a scrivere contribuire al twitter bombing da oggi fino a sabato 23 Gennaio:
Caro @GiovanniToti_, @LiguriaOnLine al #familyday? #noninmionome @svegliatitalia @certidiritti
Facciamo sentire la nostra voce perché nessuno può arrogarsi il diritto di dire cosa pensano i liguri, è ora che anche la Regione Liguria si mostri diversa da certi politici e dai loro interessi personali e torni alle sue origini radicate nel rispetto e nella difesa dei diritti”.
















