"Nel corso dell'anno e ancor di più durante il periodo estivo si sono evidenziate enormi carenze nel servizio di Igiene Urbana. Riteniamo necessario ricordare che più volte siamo intervenuti, prima mettendo in guardia e poi denunciando il ritardo nell'affidamento del nuovo appalto di Igiene Urbana, sul mancato conseguimento degli obiettivi minimi di differenziata, sulla insufficiente pulizia di diverse zone della città, sulle ragioni dell'assenso in sede provinciale al lotto 6".
Lo scrivono i Consiglieri comunali di 'Bordighera in Comune', Luca De Vincenzi e Mara Lorenzi, che proseguono: "In sede di Consiglio ci eravamo sentito costretti a chiedere le dimissioni dell'assessore competente poiché ritenevamo e riteniamo che un servizio così importante per l'immagine della città e così oneroso per residenti ed ospiti non potesse essere così malamente gestito da parte dell'Amministrazione. In quella occasione il consigliere Bozzarelli, delegato all'Igiene Urbana, si scagliò verbalmente contro chi, con un comportamento incivile, causa danni a tutta la comunità. Nel corso di questi ultimi mesi alle nostre proteste si sono unite le proteste dei cittadini: diverse immagini sulla situazione di degrado sono state pubblicate su Sanremo News e sui social network. Siamo stati fermati più volte per la strada dai cittadini che hanno richiesto aiuto ed hanno denunciato i disagi che vivono in una città non adeguatamente pulita; abbiamo ricevuto mail e per ultimo una lettera anonima, inviata anche al collega Marani. Siamo certi che le stesse denunce e segnalazioni sono arrivate ai colleghi di maggioranza".
"Purtroppo in questi mesi nulla è cambiato e le situazioni di degrado si ripetono innescando un meccanismo di disinteresse da parte di tutti sul mantenimento della pulizia della città. Non ci stanchiamo e non ci stancheremo mai di sottolineare le carenze e i ritardi di questa Amministrazione e di denunciare i danni, non solo economici ma anche di immagine che ne conseguono per Bordighera. Per questa ragione chiediamo:
• Quale è nel corso del 2015 la percentuale di raccolta differenziata secondo i dati ufficiali e quale la percentuale accertata nel 2014?
• Quante multe sono state elevate, dall'inizio della vostra amministrazione ad oggi, da parte degli addetti preposti, ai cittadini irrispettosi delle regole di smaltimento dei rifiuti?
• Quante multe sono state elevate nello stesso periodo alle attività produttive: commercianti, ristoratori ecc?
• Quali è quante attività di informazione dei cittadini e delle attività commerciali sono state effettuate per migliorare i risultati sulla raccolta differenziata ed in generale sulla Igiene Urbana?
• Quante multe sono state elevate alla ditta incaricata del servizio di Igiene Urbana, e per quale importo complessivo, negli anni 2013, 2014, 2015? Quali sono le inadempienze contestate alla ditta?
• Chi è l'incaricato al controllo dell'appalto che avete previsto nel vostro programma?
• A causa del ritardo nel bandire il nuovo appalto è stato necessario prorogare con ordinanza contingibile e urgente l'attuale appalto: sono stati tagliati dei servizi necessari al decoro della città: quali sono in dettaglio questi servizi? Complessivamente è aumentato rispetto al 2014 il costo del servizio e di Igiene Urbana escludendo i costi di smaltimento in discarica?
• Il nuovo appalto è stato bandito. Nel frattempo un ricorso al TAR, perso dal Comune, ha bloccato la gara d'appalto. Si conoscono i tempi previsti per vedere all'opera il nuovo servizio?
• Avete dichiarato che volete ricorrere in Consiglio di Stato. Nel caso in cui il Comune perdesse il ricorso al Consiglio di Stato quali misure intendete adottare per evitare di rimanere ancora a lungo in questa situazione?"
"Vogliamo ribadire - terminano i due consiglieri - che il tipo di raccolta rifiuti, raccolta stradale spinta con isole ecologiche, è una scelta sbagliata. Il fallimento di questo tipo di appalto è ben visibile nella città di Imperia. Questo modello di raccolta non porterà ai risultati di differenziata sperati né quelli previsti per legge. Inoltre la nuova amministrazione regionale si è pronunciata a favore della raccolta porta-a-porta in quanto risulta essere l'unico tipo di raccolta con cui si possono raggiungere elevate percentuali di differenziata. Con elevate percentuali di differenziata sarà finalmente possibile interrompere la proliferazione di discariche che umiliano il territorio. Diversi Comuni del comprensorio hanno siglato un protocollo d'intesa per bandire un nuovo appalto che comprenda i diversi Comuni.
Per queste ragioni chiediamo di abbandonare l'idea di ricorrere in Consiglio di Stato, abbandonare l'appalto che è stato bocciato dal TAR e di percorrere invece una nuova strada, insieme ai Comuni del comprensorio e con tipo di raccolta porta-a-porta. Vista la situazione disastrosa in cui è precipitata la città riteniamo necessario ribadire la nostra richiesta di dimissioni dell'assessore competente Cristina Bulzomì".














