Servirà quasi 1 milione di euro per effettuare tutti i lavori di messa in sicurezza previsti dall’ing.Stefano Podestà nella relazione tecnica sulla scuola primaria G.B. Soleri di Taggia. Il dato economico ed i possibili scenari di intervento sono stati al centro della prima riunione della commissione istituita per portare allo stesso tavolo Amministrazione, personale scolastico, genitori ed opposizione con l’intento di trovare una soluzione per questo edificio scolastico.
Non accenna a diminuire la preoccupazione delle madri e dei padri che faranno rientrare i propri figli nella scuola dove poco meno di un anno fa, il 22 ottobre, i Vigili del Fuoco furono chiamati ad intervenire per alcune forti vibrazioni sentite ai piani alti dell’edificio e che avevano portato all’evacuazione degli alunni e del personale. Il noto ing. Stefano Podestà ha studiato nel dettaglio la scuola Soleri confermando che non ci sono rischi da un punto di vista statico ma che ci sono alcune criticità per l’aspetto sismico.
Nel documento tecnico che rappresenta anche un progetto concreto di intervento, l’ing. Podestà, ha illustrato in maniera tecnica quali interventi sia necessario fare, quali saranno i costi e le tempistiche. “Con questa relazione vengono forniti ulteriori dettagli - spiega il sindaco Vincenzo Genduso - rispetto alla prima relazione. Viene ribadito che non ci sono elementi per inibire l’uso dell’edificio ma ci sono degli interventi di consolidamento da fare”.
Si tratterà di due lotti di lavori. "Il primo interesserà la zona del seminterrato e comporterà interventi di fondazione ed irrigidimento del solaio di ingresso. L’ingegnere propone pareti in calcestruzzo a tre sezioni da mettere nell’area della facciata nord palestra, sulla parete intermedia e sulla parete frontale sud. Si svilupperanno ovviamente poi per tutta l’elevazione dell’edificio. Bisogna pensarli come tre grandi pilastri. Il secondo lotto si sviluppa nei restanti piani dell’edificio dove saranno seguite le pareti messe nel seminterrato e prevede interventi a tecnologia raffinata su pilastri e travi già esistenti con un’azione di irrigidimento con fibre di carbonio e non solo” - sottolinea il primo cittadino.
La giunta si è già detta disponibile a procedere per questa strada avvallando anche la spesa economica da sostenere che potrebbe raggiungere ma non superare 1 milione di euro (comprensivo di tutti gli oneri). Non solo, l’amministrazione sarebbe già pronta a partire, affidando entrambi i lotti alla stessa ditta. Pertanto i lavori non potrebbero iniziare prima di gennaio e salvo imprevisti non finirebbero prima di tre mesi. Quindi, qualora non si verifichino imprevisti e ritardi, si potrebbe partire con il secondo lotto di lavori, che potrebbe svilupparsi nei mesi della pausa estiva anche se c’è qualche incognita in più per quanto riguarda le risorse economiche. Secondo il sindaco, ci sarebbe comunque la possibilità di sfruttare l’avanzo di bilancio per anticipare eventuali finanziamenti del governo e coprire così anche l'ultima tranche.
“Arrivare a gennaio è una scelta imprescindibile. - dice il consigliere comunale Mirko Praticcò - Ci sarà qualche disagio con il primo lotto ma si potrà fare attività scolastica e poi con secondo lotto da fare in meno tempo possibile. Se facciamo una gara d'appalto unica riusciremo a fare tutto senza problemi per i bimbi”.
Uno dei genitori, Stefano Zunino ha spostato la questione su un’ulteriore possibilità: “C’è già chi ha portato i figli in altre scuole. C’è preoccupazione e tale sarà fino alla fine dei lavori. Bisogna comprendere questo stato d'animo. Questa è una scuola nata male, mi chiedo se a fronte della spesa necessaria non sia meglio costruirne una nuova”. Ipotesi comunque non percorribile nel breve periodo. Secondo il sindaco, servirebbero non meno di due anni prima dell’inizio dei lavori ed una cifra pari al triplo di quanto si andrebbe a spendere in questo momento.
Sebbene ci sia una soluzione pronta questa comporterà non pochi disagi. I lavori infatti non garantiranno l’agibilità dell’edificio scolastico e pertanto sembra a questo punto scontato il necessario trasferimento dei bambini a gennaio. Pertanto dall’inizio dei lavori o tutti o parte dei bambini dovrebbero quindi trovare spazio o in altri edifici scolastici o in moduli abitativi prefabbricati temporanei. La dirigente scolastica Alessandra Calza pone l’accento proprio su questo aspetto “Ribadisco che c'è bisogno di garantire un’adeguata certificazione di agibilità della scuola entro il 14 settembre, perché l’ultimo certificato di agibilità risale al 2000. Propongo che si muovano i ragazzi più grandi e che siano quindi le classi dell’Alberghiero a spostarsi nei moduli abitativi. Prima le donne ed i bambini”.
La commissione si è aggiornata al 1° ottobre quando saranno affrontati i possibili scenari di trasferimento dei bambini che potrebbero in parte essere ospitati presso le scuole medie Ruffini oppure proprio al posto dell'Alberghiero. Dal Comune arriva comunque un’assicurazione, per il 14 settembre sarà ripristinato l’ingresso principale delle scuole Soleri che ad oggi è parte del cantiere.





















