"Sanremo è definita città giardino. Grazie alle condizioni ambientali climatiche, può vantare nei suoi parchi la presenza di specie arboree provenienti da varie latitudini. Questa varietà ha conferito alla città un carattere unico da sempre apprezzato dal turismo nazionale ed internazionale.
Sul nostro territorio sono presenti varie specie tra cui jacarande, pittosfori, carrubi, pini marittimi, olivi, eucaliptus, ficus, araucarie, oleandri, pepi, platani, palme, etc. Questa differenziazione nella flora, ha sempre conferito a Sanremo un’apprezzabile varietà cromatica legata al mutamento delle stagioni.
Da qualche anno a questa parte appare evidente una trasformazione del patrimonio arboreo pubblico a favore di una sola specie con conseguente appiattimento del paesaggio. Si assiste infatti a continui lavori straordinari che prevedono la sostituzione di alberature esistenti e storiche di varie specie con la piantumazione di palme, ad esempio: i pini di via Barabino, i pittosfori di Corso Trento Trieste e via Anselmi, gli eucaliptus in Villa Ormond, i platani davanti al forte di Santa Tecla e le conifere di Corso Mombello, per citarne alcuni.
Attualmente il patrimonio arboreo pubblico (palme e platani in particolare) versa in uno stato precario. Migliaia di palme sono irreparabilmente infestate dal Punteruolo Rosso, centinaia sono quelle che sono state già abbattute, e quelle infestate e ancora da abbattere rappresentano un grave pericolo per la pubblica incolumità, a causa dell’apparato radicale inattivo ed in degradazione e dalla diminuzione della resistenza dello stipite. I platani sono indeboliti dalle ripetute potature annuali, effettuate in disaccordo con i protocolli per la lotta al Cancro Colorato del Platano, di cui sono evidenti gli effetti degradanti sul paesaggio urbano di corso Garibaldi, piazza Siro Carli e C.so Orazio Raimondo. Del resto a partire dal 2008, anno di inizio degli interventi di potature ravvicinate, sono numerosi gli alberi che sono stati abbattuti. A seguito delle ultime potature, i platani morti e quindi abbattuti, sono stati tre in un solo anno.
Il Comune di Sanremo si é speso molto in convegni di studio e ricerche sul patrimonio arboreo del territorio ed in particolare sulle palme. Già dal 1999 ed in collaborazione con il Centro Studi e Ricerche per le Palme, organizza la Biennale Europea delle Palme ‘Dies Palmarum’, la cui settima edizione si è tenuta nel 2013; nel 2007, in collaborazione con il Servizio Fitosanitario della Regione Liguria, il Comune di Sanremo ha organizzato il primo incontro tecnico a carattere internazionale per definire le strategie per affrontare l’emergenza del Punteruolo Rosso in Liguria. Si ha notizia, inoltre, di due progetti di studio e ricerca sull’argomento finanziati dal Governo: il progetto DIPROPALM (decreto marzo 2008 spesa € 380.000) e il progetto PROPALMA (decreto dicembre 2011 spesa € 400.000), che hanno visto partecipare il nostro Comune con altri Enti pubblici di Firenze, Catania, Napoli, Torino, Bagheria e Roma.
Nonostante questo rilevante impegno scientifico a livello nazionale ed internazionale, nel novembre 2013 il Servizio Fitosanitario Regionale, ha dichiarato il territorio del Comune di Sanremo ‘zona di contenimento’, e cioè: ‘area in cui la diffusione del Punteruolo Rosso è tale che non si ritiene più possibile la sua eliminazione’.
Sanremo Attiva si chiede se questo encomiabile lavoro di studio e ricerca messo in opera dal Comune negli ultimi quindici anni, sia stato affiancato da una costante e puntuale esecuzione delle misure di prevenzione a tutela dell’intero patrimonio arboreo della città, previste dal relativo regolamento comunale e, per quanto riguarda la lotta al Punteruolo Rosso delle palme, dall’attuazione delle misure obbligatorie di prevenzione fitosanitarie, previste già dal Decreto ministeriale del 2007.
Sanremo Attiva ritiene che la prevenzione sia la regola fondamentale in ogni settore della pubblica amministrazione e, nel caso del Punteruolo Rosso, che la priorità fosse e sia quella di mettere in sicurezza tutte le palme mediante l’attuazione delle misure di prevenzione previste dai protocolli fitosanitari, intervenendo progressivamente con le misure di risanamento, abbattimento e distruzione del materiale infestato nel caso di palme irreversibilmente compromesse.
Sanremo Attiva ha chiesto pubblicamente, con un’interpellanza presentata in Comune il 9 febbraio 2015, di conoscere i criteri della ‘Gestione del patrimonio arboreo pubblico e privato di Sanremo in merito alla lotta obbligatoria al Punteruolo Rosso’. L’interpellanza doveva discutersi il 19 febbraio, ma è stata rinviata per assenza dell’Assessore competente.
Il 20 febbraio con delibera n. 38, la nostra Giunta comunale ha deliberato di autorizzare il Servizio Beni Ambientali a promuovere l’operazione Gerico.
Il progetto Gerico, che prevede la semina, l’allevamento e la distribuzione di circa 16.000 giovani palme appartenenti a specie diverse e selezionate, di fatto è già operante: nel luglio 2014 sarebbero state consegnate cento nuove palme al Comune di Bordighera, trenta nuove palme al Comune di Imperia e trenta nuove palme al Comune di San Bartolomeo al Mare.
Essendo certificata la sensibilità al Punteruolo Rosso di tutte le specie di palme (Decisioni della Commissione UE del 2007 e 2010 e Decreti Ministeriali del 2007 e 2011), appare poco lungimirante la scelta del Comune di Sanremo di piantarne dei nuovi esemplari in piena infestazione.
La nostra Giunta oggi approva un progetto già avviato e finalizzato a sostituire l’intero patrimonio palmizio di Sanremo con altre palme, presumibilmente destinate ad essere a loro volta fagocitate dal Punteruolo Rosso.
Sanremo Attiva ritiene che la priorità assoluta sia oggi quella di mettere in sicurezza gli spazi pubblici del territorio comunale mediante l’abbattimento degli stipiti delle palme irreparabilmente compromesse ed iniziare a fare una seria e puntuale prevenzione a difesa di quegli esemplari non ancora infestati, seguendo i protocolli di Legge e non perseverare nella piantumazione di nuove palme la cui vulnerabilità al Punteruolo Rosso è comprovata.
Sanremo Attiva è con Mario Calvino: ‘unica nel mondo è la nostra Riviera con le sue ricchissime coltivazioni, il suo sistema di irrigazione, i suoi terrazzi, l’intensità della sua agricoltura speciale, basato sulla piccola proprietà e su specie e varietà di piante poco comuni'.
Per ‘Sanremo Attiva’
Francesca Antonelli".

















