Nella prossima seduta del Consiglio Comunale di Imperia del 03 marzo 2015 verrà discussa la mozione, presentata da Forza Italia, sul ripristino del doppio senso della viabilità dell’ultimo tratto di Via S. Lucia. La Segreteria Cittadina del Partito Democratico ha deciso così di chiarire la sua posizione in merito a questa vicenda attraverso una discussione all’interno del suo Direttivo.
“Il confronto all'interno del partito si è svolto cercando di trovare una soluzione condivisa e definitiva per evitare in futuro eventuali fraintendimenti, sia con l'Amministrazione e sia con i residenti e comitati entrati in causa in questa vicenda. - spiegano dal PD - Ascoltando la posizione dell'assessorato, i pareri tecnici degli uffici competenti, la Segreteria del PD ha preso atto di evidenti criticità del progetto del Comitato di Via S. Lucia, progetto presentato al sindaco Capacci e all'Assessore Zagarella nel mese di aprile 2014”.
“Le criticità sono molteplici: la demolizione dei marciapiede, o parte di esso,la ricollocazione dei posti auto, il senso unico alternato; tutti questi elementi non risolvono il nodo della sicurezza di questo tratto di strada. - aggiungono - Prendendo atto di ciò, la Segreteria del PD ha deciso di seguire quanto già discusso ampiamente nella seduta del consiglio Comunale del 29 ottobre 2013 : il senso unico di via S. Lucia è legato e condizionato alla realizzazione di una bretella di raccordo tra via S. Lucia e via Diano Calderina o di qualsiasi alternativa tecnica efficiente, nel breve e medio periodo, che mitighi il disagio degli abitanti ad accedere alle loro abitazioni”.
“Dopo ulteriori verifiche la bretella sarebbe un'opera di facile realizzazione, vista la brevità del tratto, la conformazione dei luoghi e della proprietà pubblica. Con il parere di alcuni consiglieri di maggioranza , visionando i luoghi in questione, si conferma quanto sopra in merito all'assenza di gravi impedimenti tecnici e burocratici. Risulta inoltre che esiste una bozza di progetto e che la spesa non sarebbe così onerosa. - concludono - Il PD chiede inoltre un cronoprogramma dell'iter relativo alla messa in opera e la spesa di tali eventuali soluzioni tecniche, che certamente risulteranno equi nei rapporti costi e benefici per i residenti della zona”.
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