Al Festival di Sanremo "Un colpo di tosse diventa broncopolmonite": prova a smorzare la polemica Alessandro Siani, scivolato ieri su una gaffe su un bambino sovrappeso seduto in prima fila ("Ce la fai a entrare nella poltrona?").
Ma il vespaio montato subito sul web diventa un caso politico: Renato Brunetta bolla l'attore come "razzista", Adriana Poli Bortone scrive alla commissione di Vigilanza Rai, il Codacons chiede sanzioni, l'Osservatorio sui diritti dei minori arriva a invocare le dimissioni dei vertici aziendali. Frena il dg Luigi Gubitosi: "Non credo che Siani volesse offendere nessuno. Direi godiamoci Sanremo: bisogna imparare anche a rilassarsi e ad apprezzare la satira". Dopo l'ondata di proteste che si è subito propagata su
Twitter, oggi il commento piu' feroce arriva da Brunetta, anche lui finito nel mirino di Siani, che ha ironizzato sull'altezza del deputato azzurro parlando di un'auto blu con seggiolino, destinata non a un bambino ma all'ex ministro: "La battuta su di me è penosa. Ma mi indigna molto di più quella schifosa fatta contro un bambino, ridicolizzato con violenza. Siani razzista".
Tace anche la famiglia del bambino, che ha nove anni e in sala era seduto accanto alla madre. Dopo la performance, il ragazzino sarebbe stato avvicinato dallo staff di Siani per la foto 'riparatrice' diffusa sui social e anche oggi sarebbe arrivato un messaggio di scuse.

















