Un nostro lettore, B.G., ci ha scritto per evidenziare quanto successo oggi ad Imperia:
"Questa mattina ho parcheggiato all'inizio di via Alfredo Nobel nell'area autorizzata con sosta massima di 30 minuti con disco orario. Ovviamente mi curo di esporlo bene in evidenza visto che dovevo sbrigare alcune commissioni. Dato che non guido una Smart e dato che lo spazio per parcheggiare era davvero minimo, poichè ridotto dai bidoni della spazzatura e dalla rumenta, che occupavano gran parte del parcheggio, sono stato costretto a sostare leggermente con le ruote sopra il marciapiede senza causare alcuna difficoltà per il transito dei pedoni. Parcheggio alle 11.30 e quando a mezzogiorno ritorno dalla macchina mi ritrovo una bella multa da 59,99 da pagare entro 5 giorni per godere della riduzione del 30% da versare a Imperia (qui si rasante la follia! quindi da Sanremo dovrò tornare a Imperia magari per prendere una seconda multa visto che l'ufficio AST si trova in una stradina dove è impossibile parcheggiare!) e la contravvenzione è stata eseguita alle 11:32 a distanza di due minuti. Ma a cosa giocano, a fare le imboscate? Dove si nascondono? in termini d'infrazione è stato più grave l'aver appoggiato le ruote su 10 cm di marciapiede piuttosto che parcheggiare in divieto di sosta! Abbiamo letteralmente perso il senso delle misure! Premetto che non prendo una multa da più di dieci anni da quando ho la patente perchè sono sempre stato un conducente ligio e rispettoso del codice stradale ma in questo caso per fare una multa del genere è mancato il buon senso e la gioia nel poter staccare lo scontrino da schiaffare sul parabrezza! Un tempo (ancora all'epoca di mio nonno) il vigile era una figura rispettabile, nobile. E la sua attenzione è stata rapita dal mio parcheggio a tal punto che si è altamente fregato di preoccuparsi di segnalare lo schifo che c'era intorno all'area dove ho parcheggiato! Penso che oggi giorno ogni motivo è valido per vedersi inflitta una bella contravvenzione!"














