"Nella settimana appena trascorsa c'è stato un episodio che ha avuto un effetti dirompente, anche se per ovvie ragioni, molte televisioni lo hanno fatto passare sotto silenzio. La premessa è che da tempo i nostri parlamentari avevano chiesto a Papa Bergoglio di celebrar una messa per loro. Mai più si sarebbero di certo aspettati, nel veder accolta la richiesta, di esser convocati ad un'ora antilucana, ossia alle sette di mattina! Ma le sorprese non erano ancora finite per loro.
Il Papa, ispirandosi al brano di Vangelo del giorno, ha rimarcato come all'epoca di Gesù vi era una classe dirigente che aveva voltato le spalle al popolo, chiusa in se stessa, nella propria ideologia e che si era avviata nella strada della corruzione. Persone che avevano, per ingordigia personale, tradito la loro missione procurando enorme dolore a Dio. Con chiarezza il Pontefice ha continuato dicendo che il politico che si pente verrà perdonato, ma il corrotto no. Vedere le facce dei politici, alcune sorprese, altre che esprimevano disagio e altre ancora con l'espressione sconcertata di chi sarebbe voluto esser da tutt'altra parte è stato uno spettacolo non da poco! Ma la ciliegina sulla torta è avvenuta a fine Messa. Il Papa se ne è andato senza soffermarsi a salutar nessuno, anche se erano presenti i due presidenti di Camera e Senato. Quindi, niente strette di mano di cortesia o di circostanza e nessuna foto di gruppo a ricordo… Che dire! Quest'Uomo, imprevedibile, con semplicità e fermezza ha saputo dare uno schiaffo morale ai nostri politici non indifferente ed una lezione che difficilmente potrà esser dimenticata. Certo è che la cosa ha enormemente colpito chi è in difficoltà perchè ‘sente’ che questo Papa è veramente vicino a lui e non ha timore di farsi sentire.
Per il resto altra cosa che ha fatto clamore è la notizia dell'impugnazione del Pubblico Ministero della sentenza assolutoria di Claudio Scajola, per la famosa questione della casa acquistata a Roma, con congruo integrazione del prezzo da parte di terzi. Quanto meno bizzarro è il fatto che mentre per il giudice che ha assolto l'ex-ministro, questi era assolutamente ignaro del fatto, con tutta una serie di circostanze a suffragio di questa tesi, il pm ribalta la stessa identica tesi per indicare Scajola come colpevole. Roba da perdersi, nel cercare di capirci qualcosa! Certo è che Claudio Scajola difficilmente potrà presentarsi come candidato alle Europee. Mah!
Per Sanremo, sento in giro un'aria di rigetto verso la politica che si taglia col coltello e le varie diatribe interne a Forza Italia, con abbandoni della maggioranza consiliare, non aiutano di sicuro. C'è solo da augurarsi che queste cose finiscano il prima possibile. Chiunque dovrà amministrare la città, si ritroverà a dover gestire una patata bollente non da poco e se vorrà esser credibile non potrà far certo promesse mirabolanti. Intanto si sta avvicinando il dieci aprile, giorno in cui i giudici dovranno decidere se dare gli arresti domiciliari o l'affidamento ai servizi sociali a Berlusconi, almeno anche questa storia avrà fine. Va beh! Intanto meglio godersi un po’ questa giornata di sole.
Silvia Lupi".














