Per Andrea Mingardi, opinionista di Sanremonews, sono state dette tante cose ma sicuramente non è il Festival di Sanremo più allegro della storia: "Manca un po' di sciocchezza. Sento la necessità di qualche piccola follia".
"Il fatto che la Littizzetto si sia ridimensionata per tutte le critiche che ha ricevuto è un segnale che arriva dall'alto - spiega - e non depone a favore
dell'indipendenza direzionale del gruppo che ha scelto le canzoni".
Per Mingardi sembra un Festival 'fatto in casa', tra liguri e piemontesi amanti di De Andrè e dei cantautori che, come ieri sera, sono in grado di mostrare talento e storia che ancora li accompagna.
"Escluso ieri sera - dice - la musica è quella che è, gli ospiti sono stati presentati come principi, gli autori non hanno dato il meglio di loro, il palco non è tra i più belli degli ultimi anni, la direzione artistica e la conduzioni vengono cariate da questa mancanza di consenso ed allegria. Rimandati ad ottobre se non bocciati".
"Imbarazzante - conclude Andrea Mingardi - l'interpretazione di Raphael Gualazzi
di ieri sera con 'Nel Blu dipinto di blu'. Faccio fatica a salvare un paio di canzoni dei big, e lo dico da spettatore, non da collega".














