/ Al Direttore

Al Direttore | 22 febbraio 2014, 12:46

Sanremo: pic-nic sul nuovo prato di Santa Tecla, il pensiero del nostro lettore Giulio Merlo

Sanremo: pic-nic sul nuovo prato di Santa Tecla, il pensiero del nostro lettore Giulio Merlo

Un nostro lettore, Giulio Merlo, ci ha scritto per esprimere la sua opinione in merito al pic nic di un gruppetto di zingari sul nuovo prato di Santa Tecla:

"Ho visto gente sulla fagina Facebook 'Sei di Sanremo se...' esprimere opinioni più svariate di disapprovazione. Chi diceva che non è possibile lasciare 'barboneggiare' la gente su un prato in città, che non è il prato di San Romolo e in generale che il decoro della città prevederebbe di imporre un divieto ad usufruire in generale dei prati. Fortunamente ho visto anche qualche commento intelligente di chi la pensa come me, secondo i quali, un prato, diversamente da un'aiuola di fiori, è fatto per starci sopra, per trascorrere del tempo in maniera diversa con la propria ragazza, per prendere il sole e per rilassarsi, e non solo per essere guardato e abbellire la città, e che, l'importante, è che dopo ogni utilizzo si tenga in ordine e pulito. Imporre un divieto di fruibilità non cambierebbe la situazione; voglio dire, che ci sia un divieto di fruibilità o meno non escluderebbe totalmente la possibilità che la gente ne usufruisca e non rispetti le norme della buona educazione: se una persona è maleducata lo sarà indipendentemente dal fatto che ci sia un divieto o meno. Inoltre, a Sanremo, ci sono già parecchi divieti ridicoli dello stesso genere. A Villa Ormond ad esempio, che io ritengo sia un parco bellissimo, non è consentito sdraiarsi sul prato, correre e giocare come sarebbe normale in tutti gli altri paesi del mondo, e questo secondo me è un vero peccato. Il fatto di mettere un divieto di fruibilità è semplicemente una regola ridicola che ostacola la libertà dei cittadini nonchè una scorciatoia per fregarsene da parte delle forze dell'ordine più un mezzuccio becero per ottenere soldi grazie alle contravvenzioni. Ritengo invece essere una soluzione migliore, piuttosto che mettere un divieto di fruibilità, imporre un divieto di inquinamento e cercare di farlo rispettare: questo sarebbe un modo efficace per prendere due piccioni con una fava; vale a dire: i cittadini potrebbero usufruire dei parchi e il decoro della città verrebbe salvaguardato. Evitiamo di togliere alle persone, ai ragazzi, ai bambini la voglia di vivere. Cerchiamo di vivere e goderci di più la vita e di rompere le scatole di meno!"

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A FEBBRAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium