Di festival non ci sarà solo quello di Sanremo, ma anche quello di Sanromolo. Targato Pif, l'uomo più rincorso e ricercato del momento nella cittadina ligure. "Sembra che me la tiri, manco fossi George Clooney" spiega imbarazzato l'ex Iena, che in questi giorni, armato di telecamera, sta registrando e montando il materiale che finirà nel suo 'Sanremo & Sanromolo', 10 minuti di prefestival che aprirà le cinque serate all'Ariston dalle 20.35 alle 20.45 circa, per conoscere e raccontare la Sanremo che di solito resta fuori dalle luci del teatro. L'idea dovrebbe essere, almeno in parte, di proporre un alter ego del Festival ufficiale.
"Tutto e' nato dalla scoperta che il santo patrono di Sanremo è proprio San Romolo!" ha detto 'Pif' all'Ansa, incalzando gli artisti che saranno coinvolti in questa sorta di contro-festival. A tutti i big in gara, l'ex Iena sta chiedendo, infatti, di partecipare al 'suo' festival, cantando qualcosa che contenga nel testo la parola Sanromolo. Di politica, il regista di La mafia uccide solo d'estate, non vuole invece parlare, nonostante sia stato in passato ospite di Matteo Renzi. "Renzi? No, non me ne occuperò. Qui a Sanremo non è il contesto giusto per parlare di politica". Ma di spunti il festival di sicuro ne offrirà altri: "Sono contento di essere qui. E' come stare in pasticceria davanti ad un banco di dolci, in mezzo alle cassate. Con questo pass posso entrare e uscire quando voglio e forse la Rai si pentirà di avermelo dato. Quando venivo a Sanremo con le Iene invece c'erano i cecchini pronti a colpirmi...".

















