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Politica | 18 dicembre 2013, 17:15

La Cna a difesa dei carrozzieri: contro il potere economico, politico e trasversale delle compagnie assicuratrici

E’ in gioco la libertà Costituzionale del fare la libera impresa.

La Cna a difesa dei carrozzieri: contro il potere economico, politico e trasversale delle compagnie assicuratrici

“Il Governo sembra voler andare in direzione opposta rispetto alla libera concorrenza nel settore RC auto, e senza che ciò permetta di realizzare il tanto auspicato calo delle tariffe RC auto” – Dichiara Giancarlo Micolucci  Presidente di CNA autoriparazioni Liguria che nella regione rappresenta circa 700 imprese di carrozzeria (con 2000 dipendenti).

Il Governo si appresta a varare un Decreto Legge che renderebbe, nei fatti, obbligatoria la “forma specifica” nel risarcimento dei danni dei veicoli incidentati, vale a dire far riparare il veicolo incidentato esclusivamente dalle officine di carrozzeria convenzionate con le assicurazioni e pagate direttamente da queste ultime.

“Questa ipotesi è l’esatto contrario delle liberalizzazioni”- prosegue il Presidente Micolucci -  “Perché, nei fatti, si indirizzerebbe tutto il mercato della riparazione verso le carrozzerie convenzionate, alle quali le Assicurazioni impongono condizioni contrattuali-capestro che le costringe a lavorare sotto costo, mettendo così a rischio anche la qualità della riparazione. Inoltre s’impedirebbe ai cittadini di esercitare la libera scelta di essere risarciti in denaro e di farsi riparare l’auto dall’officina di fiducia”.

“Liberalizzare significa ampliare l’offerta” sottolinea Micolucci, mentre il provvedimento all’esame del Governo metterebbe fuori gioco molte migliaia di carrozzerie che hanno individuato nella propria indipendenza imprenditoriale la scelta strategica di mercato. Inoltre, la norma proposta si muove in un grave e palese conflitto di interesse in cui ricadono le Assicurazioni che, per legge, sono obbligate a risarcire il danno e non ad occuparsi direttamente della riparazione. Infatti, si permetterebbe a chi deve risarcire il danno, quindi a chi paga la riparazione, di decidere dove, come e quanto pagare. In quale economia liberista, chi compra un servizio, decide il prezzo e le modalità di vendita?”

Le Associazioni Nazionali  dei Carrozzieri di Cna, Confartigianato, e Casartigiani, che che rappresentano 14.000 carrozzerie delle 17.000 operanti sul mercato nazionale” – sottolinea il Dott. Gino Angelo Lattanzi Dirigente del Dipartimento Sindacale della CNA Liguria” – “Hanno proclamato la mobilitazione della categoria e annunciano una manifestazione a Roma davanti al Parlamento il 15 Gennaio p.v., per sollecitare l’eliminazione dell’obbligo di risarcimento in forma specifica dal pacchetto di norme sulla riforma dell’RC auto. Le carrozzerie indipendenti non possono essere rottamate per decreto in nome di una presunta riduzione delle tariffe Rc auto e di una finta liberalizzazione, a vantaggio del potere economico, politico e trasversale delle compagnie assicuratrici.”

E’ in gioco la libertà Costituzionale del fare la libera impresa” – Conclude Lattanzi e di questo, i Parlamentari in specie quelli Liguri ne siano consapevoli e si assumano la responsabilità, contribuendo in Parlamento a bloccare questo ennesimo e vergognoso tentativo di sopraffare l’ artigianato e le piccole e medie imprese, con conseguenti e negative ripercussioni sulla già provata economia della nostra Nazione e sul piano occupazionale, con nuovi aggravi nelle tasche di tutti i cittadini “.

Per la manifestazione del 15 Gennaio in la CNA organizzerà per i carrozzieri appositi pullman in partenza dalle province Liguri.

Carlo Alessi

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