Poco più di un anno dopo la visita privata di Goering e quella ufficiale del Ministro della Propaganda e del Turismo della Germania del III Reich, Hermann Esser, in quel di Sanremo giunge per un soggiorno lampo, il Ministro del Lavoro tedesco, Franz Seldte. La circostanza cade in pieno clima bellico ed è caratterizzata dalla visita del gerarca alla villa Zirio, adibita a convalescenziario dei feriti di guerra tedeschi. Seldte arriva a Sanremo con un treno speciale proveniente da Imperia Levante (Oneglia), seguito dal nuovo Prefetto di Imperia in carica, dr. Dompieri, accompagnato dal suo Capo Gabinetto, dr. Dalcortivo, saliti sul convoglio per unirsi alla delegazione germanica fino alla stazione di Sanremo.
In quest'ultima l'ospite e il seguito vengono accolti dalle restanti altre autorità provinciali e del partito fascista, oltre che dalla nutrita colonia tedesca di Sanremo. Tra le personalità presenti - si legge nel rapporto della Prefettura di Imperia - vengono notati il Viceprefetto Vicario di Imperia, il Questore di Imperia, il Comandante della divisione militare Cosseria, il Comandante del IX Corpo d'Armata, il Podestà di Sanremo, il Segretario Federale del Fascio, il Rettore Renzetti, in rappresentanza del Preside della Provincia, il Colonnello Sovera, Comandante del locale Presidio Militare, i Presidenti e i Segretari delle Unioni Provinciali Sindacali, Il Provveditore agli Studi con alcuni Presidi di istituti di educazione, il Console di Germania, Capitano Geibel, il Capo-gruppo dei nazionalsocialisti della Provincia, Cav. Ernest Ringk con alcuni "camerati" tedeschi del Partito, il Vice-Presidente del Consiglio Provinciale delle Corporazioni, il Console della M.V.S.N. e molti altri ufficiali delle Forze Armate. Accanto al Segretario dell'Unione Provinciale dell'industria - si legge sempre nel rapporto prefettizio - stava una centuria di Lavoratori e reparti armati della G.I.L rendevano gli onori, mentre la banda della G.I.L di Ventimiglia suonava "egregiamente l'inno germanico", cui seguirono gli inni nazionali. La nota della Prefettura sottolinea che "l'accoglienza popolare fu festosissima e gli applausi accompagnarono il Ministro alla Villa Zirio dove egli discese col suo seguito fra cui il Console Germanico in Genova, il Direttore Ministeriale, Consigliere di Stato, Prof. dr. Borger, il Direttore Ministeriale, dr Durst, i Consiglieri Ministeriali, dr. Karstedt, Prof. dr. Schmidt, dr. Muenz, dr. Fischer-Dieschau, il Consigliere Superiore Governativo Heildebrandt, Segretario particolare dell'Ecc. Seldte, il Consigliere Superiore Governativo Seibelich, il dr. Spakler addetto sociale del'Ambasciata di Germania e Funzionari del Ministero delle Corporazioni" La Prefettura ricorda in proposito che il Ministro tedesco "che è sceso a Villa Zirio per portare il saluto della Patria ai valorosi combattenti tedeschi ivi ricoverati, ha invitato alla sera il Prefetto e il Podestà di Sanremo ad una cena, durante la quale, ha tenuto un discorso per riassumere l'impressione da lui avuta nel suo viaggio in Italia: discorso che - insiste la Prefettura - ha avuto termine con il vibrante saluto alla Maestà del Re Imperatore e al Duce. Rispose il Prefetto - si legge nel documento prefettizio-, ricordando i 120 mila operai italiani che lavorano in Germania per collaborare allo sforzo economico del Reich, mettendo in rilievo la legislazione germanica del lavoro sempre stata di esempio alle nazioni di Europa e inneggiando al popolo tedesco e al suo capo- Stamane gli ospiti - prosegue la relazione della Prefettura di Imperia - gli ospiti hanno fatto un giro lungo la riviera, spingendosi fino a Mentone e alle ore 11,00 sono partiti col direttissimo per Genova....Era a salutarli l'Ecc. Dompieri che fece dono al Ministro di due ceste di fiori....il Prefetto e il Federale accompagnarono gli ospiti alla stazione di Imperia Levante, dove gli attendeva un improvvisata...erano stati radunati gruppi di operai e di dopolavoristi dell'industria imperiese: fiori, prodotti tipici del luogo come olio e paste alimentari furono offerti dalle mani di graziose operaie in costume ai partenti che mostrarono di gradire molto l'iniziativa.
Il dr. Amirante offrì anche un ricco album di fotografie illustranti caratteristicamente una delle maggiori industrie della zona, quella della pasta. Il Ministro - conclude l'appunto della Prefettura -rimase commosso dell'omaggio ed espresse il desiderio di ritornare ad intrattenersi dove aveva trovato così cordiale accoglienza. Il direttissimo proseguì in orario per Genova, donde l'Ecc. si recherà nella natia Magdeburgo". Fin qui la cronaca di un evento che si inserisce in un clima già pesante per il dilagare del conflitto e che la propaganda ufficiale tenta di attenuare con richiami al patriottismo e al valore militare.














