"Caro Direttore,
se oggi Le scriviamo non è per portare a Lei ed agli Amici Lettori discorsi rassicuranti: l’ANIEP rileva che vi sono conquiste compromesse, impegni mancati, speranze rifiutate e rinnegate, una situazione sociale inquieta.
Gli effetti della persistente crisi economica, l’incertezza e l’instabilità politica sia a livello nazionale sia a livello locale producono una atmosfera culturale e sociale di irrequietezza, di irrazionalità, di indifferenza. Quando in un Paese si incomincia o si rincomincia a mettere in discussione, se non addirittura a ridurre o perfino ad azzerare, le spese per la salute, per i servizi sociali, per l’occupazione, per il mantenimento del potere d’acquisto dei salari e delle pensioni, vuol dire che tutto il sistema è in uno stato di sofferenza e che i modelli culturali e politici dominanti debbono essere ridiscussi. I primi a scontare questa situazione sono i più deboli: gli handicappati, gli anziani, i 'poveri', quelli che non possono scioperare, quelli che, a causa del bisogno, sono posti al di fuori dell’area della contrattualità politica e sociale.
Quindi, le rimostranze che la nostra Associazione porta avanti da tempo non sono rimostranze cooperative o isterie persecutorie, si tratta di fatti obiettivi. Occorre contestare e anticipare la tendenza che si sta delineando, con realismo e determinazione. I disabili, gli anziani, i 'poveri', gli emarginati, i cassintegrati, gli esodati e tutti quelli che si trovano in uno stato di disagio non hanno bisogno di atti burocratici o amministrativi, ma di gesti di solidarietà e scelte di unità da parte di chi ne ha la competenza. Ci sono tanti disabili, tanti anziani, tanti 'poveri', tanti 'deboli' per i quali, nonostante negli anni qualcosa si sia mosso o per pietà o per giustizia da parte dei vari Governi nazionali e locali, non sono ancora state trovate soluzioni nella prospettiva della loro partecipazione alla vita di tutti.
Ci vengono in mente alcuni versi di Gibran Kahill Gibran: 'Se fate il pane, indifferenti, questo pane sarà amaro e non potrà sfamare l’uomo. E se premendo l’uva, in voi non c’è trasporto, nel vino la vostra ripugnanza distillerà veleno…'. Ci permettiamo di offrire a Lei ed agli Amici Lettori un disegno realizzato cinquant’anni fa – quando l’ANIEP venne fondata in Provincia di Imperia - da uno dei nostri ragazzi di allora: dal 1964 non è cambiato molto, anche se i muri non sono più di pietra.
Per delega del Comitato Direttivo Provinciale
Il Presidente
Isabella Podda".
















