"I defibrillatori quelli comunali sono inaffidabili. Il software se non viene aggiornato in 10 anni non funziona più. È un problema e bisogna intervenire velocemente". E' un'interpellanza urgente e grave denuncia quella fatta stasera dal consigliere comunale d'opposizione Leandro Faraldi (PD) sui defibrillatori installati dal comune di Sanremo.
"La motivazione di questo intervento non era per il furto dei defibrillatori, ma riguardo alla progettualità ed alla distribuzione di questi apparecchi - ha spiegato durante il suo intervento il consigliere Faraldi - Quando sono entrato in consiglio comunale mi sono occupato della donazione al comune di 50mila euro e con grande lungimiranza l'amministrazione Bottini decise di comprare i defibrillatori. La lungimiranza del politico si scontrò con una macchina comunale devastante. Non era stata progettata la distribuzione sul territorio in modo vero ed efficiente.
Io sono un medico e mi occupo quotidianamente di questioni sanitarie - ha aggiunto il consigliere - Abbiamo scelto i locali pubblici quelli più aperti. Certo, sarebbe stato meglio mettere delle telecamere come sul territorio di Montecarlo, oppure metterli in cassette allarmate che dessero l'allerta al 118. Questo problema ce l'eravamo posto. Oggi abbiamo un grande problema quei defibrillatori sono costati a chi li ha donati e non sono sotto il controllo di nessuno. Servono soldi per rimettere in sesto quei 25 defibrillatori comunali e bisogna controllarne l'efficienza. La Croce Verde di cui sono il direttore sanitario, restituirà i macchinari perchè non più utili".
Sull'argomento è intervenuto poi il vicesindaco Claudia Lolli che ha risposto al consigliere di minoranza. "La motivazione era salvare delle vite ecco perchè lì abbiamo accolti grazie alle associazioni impegnatesi e d'accordo col 118 abbiamo identificato i punti dove metterli. Sono stati tutti messi in teca allarmata come avviene in ogni città. Stiamo ancora completando l'iter per far si che Sanremo sia comune cardioprotetto. La preoccupazione dell'amministrazione era dare un servizio al cittadino".
















