"Ho letto con attenzione la risposta del Movimento 5 Stelle al mio intervento. Trovo, prima di tutto, un po' sconcertante essere accusato dei disastri imperiesi degli ultimi quindici anni: io, quindici anni fa, andavo alla scuola media!
Lo scrive Mauro Servalli candidato consigliere nella lista "Imperia Bene Comune" per Gianfranco Grosso Sindaco. Premetto che sono molto vicino a molti temi sostenuti anche dal Movimento 5 Stelle nazionale: la lotta contro l'inutile progetto del TAV, il tema della democrazia partecipata, quello dell'acqua bene comune, lo sdegno di fronte a una classe politica chiusa nella difesa di piccoli interessi.
Ma ora non siamo a Roma, siamo a Imperia. C'è una sindrome strana dalle nostre parti: quella di attribuire il disastro che è sotto gli occhi di tutti a chi da anni è all'opposizione inflessibile di un sistema di potere, non alle persone che quel potere hanno riverito per anni. Se le nostre battaglie non hanno avuto successo è perchè molti di loro, negli anni, ci hanno lasciati soli, per questo trovo sconcertante che le persone che a Imperia compongono il Movimento 5 Stelle diano lezioni di alternativa a chi, nel suo piccolo e con molta umiltà, ha sempre fatto il suo. E, nonostante tutto, abbiamo portato a casa tanti risultati: è evidente che, senza il lavoro dell'opposizione di centro sinistra, le responsabilità sullo scandalo porto non sarebbero mai saltate fuori.
Credo - continua Servalli - poi che sia ridicolo accomunarci alle scelte fatte dal resto del centro sinistra. Quelli degli inciuci non siamo noi! Se il PD, ha livello locale come a livello nazionale, ha deciso di rinunciare a un progetto politico realmente rivolto al cambiamento, noi abbiamo invece sempre scelto la strada della coerenza. Noi siamo alternativi ai sistemi di potere vecchi e nuovi, ma sappiamo anche che per amministrare non bastano i proclami, serve la conoscenza della città, dei suoi problemi e delle ricette pratiche per risolverli".














