E' stata la pratica relativa all'approvazione delle aliquote con le relative detrazioni sull'Imu 2013 la pratica che ha acceso il consiglio comunale. Durante il dibattito non sono mancati momenti di tensione in seguito ad alcuni interventi da parte del numeroso pubblico che ha assistito all'assise. Clima caldo anche nei corridoi di Palazzo Bellevue dove alcuni consiglieri si sono confrontati con alcuni cittadini con toni duri, tanto che sono dovuti intervenire anche gli agenti della polizia municipale per cercare di calmare gli animi.
"Abbiamo fatto di tutto per non aumentare la pressione fiscale - ha detto l'assessore al bilancio Diego Maggio - La situazione nazionale e regionale è sotto gli occhi di tutti. Per questo abbiamo formato un gruppo di lavoro per cercare di ridurre tutto il possibile nei vari settori. Abbiamo attuato tagli che hanno permesso di reperire risorse, e si è anche impostato un meccanismo per cercare di ridurre la pressione fiscale diminuendo soprattutto le aliquote Imu. Tutto questo è stato fatto nel periodo meno facile per l'Amministrazione comunale, ma abbiamo voluto dare un segnale. In questa fase più di cosi non si poteva fare. Abbiamo portato avanti un'operazione di coraggio".
"La nostra proposta è quella di mantenere le agevolazioni dello scorso anno - ha proseguito Diego Maggio - Rimane infatti invariata l'addizionale Irpef, che essendo allo 0,2 è ai minimi. Per agevolare lo sviluppo della città abbiamo poi deciso di non introdurre neppure quest'anno l'imposta di soggiorno". L'Imu sulla prima casa sarà mantenuta al 4 per mille. L'aliquota per i terreni agricoli passa dal 10,6 al 7,6 per mille. Rimarranno come lo scorso anno gli affitti agevolati. In più si aggiunge la riduzione dell'aliquota per le attività produttive condotte dal titolare dell'impresa o sue società dal 10 al 9 per mille. "Le aliquote dell'Imu potranno essere poi ulteriormente riviste nei mesi successivi" ha concluso Diego Maggio.
Il segretario generale ha poi confermato come sia in atto il lavoro per la predisposizione del regolamento dei contributi, in merito ai 500 mila euro di sgravio stabilito in passato dal consiglio comunale. Contributi che potranno essere concessi tramite un apposito bando.
"La pressione fiscale dal 2011 al 2012, quando è arrivata a 45 milioni e 500 mila euro, è aumentata del 220% - ha detto il capogruppo del Partito Democratico Andrea Gorlero - con il culmine verso i proprietari dei terreni agricoli che hanno subito un aumento di carico fiscale del 500%. La pressione fiscale di quest'anno sarà la stessa del precedente, e non bisogna riferirsi a situazioni nazionali che con Sanremo non c'entrano nulla. Serviva una riduzione dei costi del Comune, del casinò e dell'Amaie. Bisogna affrontare i centri di spesa. Il sindaco Zoccarato è un Robin Hood al contrario".
"Lo scorso 29 novembre l'assessore Maggio aveva detto che proponeva una delibera, per il 2013, dove l'aliquota Imu per i terreni agricoli era indicata nello 0,46% che è il minimo possibile - ha detto il consigliere d'opposizione Massimo Donzella - Tutto il consiglio ha approvato all'unanimità questa delibera appena cinque mesi fa, esprimendo quindi una volontà sovrana. Quello della floricoltura è un settore già in crisi per estimi catastali tra i più alti, mancate defiscalizzazioni del costo del carburante per il riscaldamento, il frazionamento dei poderi e il costo della manodopera. Dire che ora si deve predisporre un bando per lo sgravio è una cosa mortale a livello di burocrazia, quando invece deve esserci il principio della semplificazione. La mia proposta, invece di approvare il 7,6 per mille, è quella di togliere i 500 mila euro di sgravio e di scendere l'aliquota ad una soglia che può essere il 5,6 per mille. Questo nell'interesse sia dei floricoltori sia degli stessi uffici che, dovendo preparare un regolamento ed un bando, vanno incontro ad un lavoro fuori dal comune. Questo anche perchè dare dei contributi per le tasse, anche se oggi come oggi si parla di finanza innovativa, è una cosa alquanto singolare".
"Riguardo la proposta del consigliere Donzella potrebbe non essere corretto il bilanciamento proposto - ha risposto il capogruppo del Pdl Giuseppe Sbezzo Malfei - Nel 2012 ci hanno detto che ci trovavamo davanti all'Imu e questo Ente è stato chiamato ad applicare le aliquote. Lo scorso mese di novembre abbiamo quindi votato un indirizzo per cercare di ridurre la pressione fiscale. Purtroppo l'evoluzione dell'imposta e l'involuzione di altre entrate hanno condizionato i termini del bilancio. Abbiamo cercato di comprimere la spesa corrente senza tagliare i servizi ai cittadini, con la necessità di pensare per determinate fasce aliquote ridotte. Siamo così riusciti ad ottenere gli equilibri di bilancio. Ricordiamoci infatti - ha concluso Sbezzo - che gli equilibri di bilancio ed i servizi ai cittadini sono i nostri due obiettivi. Ora questa è la migliore opportunità che possiamo offrire alla città di Sanremo".
"Qui c'è un problema di credibilità - ha detto Riccardo Borea dall'opposizione - come fanno a questo punto i cittadini a credere agli amministratori ?". "Si potrebbe vendere Villa Mercede, il ricavato potrebbe essere destinato come sgravio agli agricoltori" ha invece proposto il consigliere Massimiliano Moroni del Pdl.
La pratica è stata infine approvata con i voti favorevoli di tutta la maggioranza e di Gian Maria Tinelli, l'astensione di Paolo Leuzzi (Pdl) e contrari dell'opposizione.
In merito alla pratica sull'Imu, il capogruppo del Partito Democratico Andrea Gorlero ha presentato quattro emendamenti, uno dei quali è stato approvato. Si tratta di quello relativo al comodato a parenti in linea retta fino al 2° grado, con l'aggiunta delle parole "e ad affini in linea retta sino al 1° grado". Bocciato invece l'emendamento di Gorlero in cui si chiedeva che per i terreni agricoli, in linea con quanto deciso nella seduta dello scorso novembre, fosse portata l'aliquota non allo 0,76% ma allo 0,46%. Parere negativo anche al documento relativo all'aumento dell detrazione base a 400 euro, esentando quindi integralmente gli alloggi fino a 400 euro di rendita, ed agevolando gli alloggi con una rendita compresa tra 400 e 630 euro. Il tutto con la sostituzione dell'aliquota dallo 0,4% al 0,6%. Infine il consiglio comunale ha bocciato il quarto emendamento, nel quale si chiedeva di scendere l'aliquota dello 0,9% al 0,76%.

















