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Politica | 23 febbraio 2013, 20:04

Ospedaletti: i tre Comitati rispondono a Crespi "Noi tre rappresentiamo 2.000 firme!"

"E' ora che Crespi e i suoi lascino a qualcun altro la cura dell'interesse della Collettività, lui ha già fatto la sua parte, e sinceramente ne abbiamo abbastanza".

Ospedaletti: i tre Comitati rispondono a Crespi "Noi tre rappresentiamo 2.000 firme!"

“Prendiamo atto che il Sindaco Crespi, che ha sempre cercato di nascondere la polvere sotto il tappeto, tanto da non mettere neppure all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio Comunale la discussione relativa alla sentenza del Consiglio di Stato su Baiaverde, ha risposto alla nostra ultima lettera con la solita  arroganza e le solite menzogne. A Crespi, che ha detto che saremmo 3 ‘pseudocomitati formati da tre persone’, vorremmo ricordare che fanno parte dei nostri comitati diversi fondatori e che rappresentiamo le oltre 2.000 firme raccolte contro il porto”.

Lo scrivono Maria Londri, del Comitato Civico ‘V.A.S.’, Elba Bianchi Cova, del Comitato Civico ‘Baiaverde Ospedaletti’ e Mauro Marelli del Comitato Civico ‘Ospedaletti sogno e realtà’, in risposta al Sindaco della città delle rose, per rispondere al Sindaco Crespi, che proseguono: “Vorremmo soprattutto ricordargli  di come ci era venuto a cercare nel 2004 per sfruttare il consenso di cui godeva l’opposizione al porto, consenso che ha usato per vincere le elezioni e che poi ha tradito facendo l’opposto di quanto aveva promesso in campagna elettorale. Ebbene noi, a differenza sua, non abbiamo cambiato idea con il tempo e a seconda delle convenienze: continuiamo a dare voce a quelle 2000 persone che avevano firmato contro il porto. Rimane poi il fatto che l’Amministrazione Crespi ha approvato alla Fin.Im. di Mauro Mannini autorizzazioni, finalmente dichiarate oggi illegittime, ma i cui aspetti d’illegittimità erano già stati ampiamente segnalati fin dal 2003. Ricordiamo poi che Crespi, che aveva vinto le Amministrative del 2004 cavalcando l’avversione al progetto del porto, per giustificare poi il suo repentino cambio di disse che ‘solo i cretini non cambiano idea’: ci chiediamo oggi chi ha fatto la figura del cretino in questa vicenda? Vogliamo infine ricordare a Crespi, che continua a scaricare le responsabilità sul suo predecessore, che il maggior responsabile dei danni provocati è chi mise l'ultima firma su questo progetto scriteriato”.

“Troviamo poi surreale – terminano i leader dei tre Comitari - che Crespi abbia l’impudicizia di dire che ‘la vicenda di Baiaverde è una questione molto complicata che stiamo affrontando con l'obiettivo primario di salvaguardare l'interesse della collettività’: ci chiediamo dove stava l'interesse della Collettività tra il 2004 e il 2006, quando lui fece il dietrofront che il Consiglio di Stato oggi pesantemente stigmatizza: ‘in conclusione l’indubbia forte ‘volontà politica’ di tutte delle amministrazioni interessate di dare un seguito concreto ai piani della Fin.im appare la causa diretta delle notevoli e manifeste illegittimità procedimentali’. E' ora che Crespi e i suoi lascino a qualcun altro la cura dell'interesse della Collettività, lui ha già fatto la sua parte, e sinceramente ne abbiamo abbastanza. Questo noi continueremo ad affermare a gran voce in tutte le sedi e fino a quando non verrà consentito ai Cittadini che vogliono bene veramente a Ospedaletti di salvaguardare l'interesse del paese”.

Carlo Alessi

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