Andrà in onda su Rai Uno lunedì 18 e martedì 19 febbraio ‘Volare, il film in due puntate, con il racconto della grande storia di Domenico Mudugno interpretata da Giuseppe Fiorello. A darne notizia in Sala Stampa al Roof dell’Ariston è lo stesso Fiorello che questa sera sarà ospite della seconda serata del Festival di Sanremo.
“E’ ovviamente scontato ma per me è veramente una grande emozione rivolgermi al pubblico italiano interpretando un mito della canzone italiana. Un uomo, una leggenda che con la sua voce e le sue canzoni ha incantato il mondo intero che si affacciava speranzosa ai mitici anni ’60”. Raccontare l’incredibile storia di un ragazzo del Sud che con caparbietà ha inseguito il suo sogno e lo ha realizzato per Fiorello è fonte di orgoglio: “Girare questo film mi ha lasciato in eredità un rapporto molto profondo con la moglie e con il figlio massimo. Mi sento uno di loro, uno di famiglia”. Cosa gli è rimasto ‘attaccato’ dopo questa esperienza? “La ricerca della perfezione. Quando ho visto assieme alla moglie Franca il lavoro ultimato, da lei ho solo ricevuto complimenti, mentre personalmente ho trovato alcune cose che avrei gradito ‘aggiustare’. Penso sia il primo caso di una storia raccontata cinematograficamente dove i parenti sono più soddisfatti dei realizzatori”. Nei panni di Modugno Fiorello ha compreso la vera natura dell'interprete di indimenticabili canzoni: “Andava preso per quello che era. Non gli si poteva imporre nulla. Non amava le regole ma rispettava tutti. Ma a lui va l'onore di aver cambiato, con caparbietà, la musica italiana dell'epoca e il modo di interpretarla”.
Parla anche del festival: “L’ho visto tutto è ho trovato una strepitosa presentazione scenotecnica, un’ottima conduzione e ospiti di livello. Mi è piaciuta notevolmente l’apertura con il coro di Verona”. E Rosario? “Ci siamo sentiti e, oltre a darmi consigli tecnici, mi ha detto di stare tranquillo. Però mi ha sollecitato di non rispondere alla domanda ‘ma quando tu e Rosario condurrete il festival? altrimenti lo massacrano di telefonate”.























