/ Politica

Politica | 19 gennaio 2013, 12:16

Bordighera: partita la campagna elettorale del PD, ma si parla ancora di 'ndrangheta e della sentenza del Consiglio di Stato

Orlando: “Noi ci candidiamo a guidare il paese e, ovviamente, anche per la Liguria. C’è stata la mancanza della politica nel dare una risposta all’uscita da questa crisi e le contestazioni di questi ultimi tempi ne sono una dimostrazione".

Bordighera: partita la campagna elettorale del PD, ma si parla ancora di 'ndrangheta e della sentenza del Consiglio di Stato

Sono stati presentati questa mattina, presso il point del PD in via Vittorio Emanuele a Bordighera, i candidati alle prossime elezioni politiche della nostra provincia. Erano presenti Andrea Orlando e Donatella Albano, rispettivamente capolista PD alla Camera dei Deputati e capolista PD al Senato della Repubblica, insieme al Segretario provinciale Leandro Faraldi, lui stesso candidato al Parlamento.

Poco prima a Vallecrosia, presso i giardini pubblici in via Roma (nelle foto insieme a quelle della presentazione dei canddiati) nella zona ex-Fassi, si è svolta una celebrazione in memoria dei deportati nei campi di concentramento nazisti. Durante l’iniziativa è stata deposta una corona di fiori presso la targa commemorativa e, numerosi oratori hanno ricordato la tragedia del campo di raccolta di Vallecrosia.

Alla presentazione Donatella Albano ha inizialmente parlato degli ultimi avvenimenti relativi alla sentenza del Consiglio di Stato sullo scioglimento del Consiglio Comunale di Bordighera: “In questi ultimi tempi sono state dette molte parole e si è anche fatta un po’ di confusione sullo scioglimento del Consiglio, partendo dal giugno 2010, quando venne chiesto in una relazione dei Carabinieri, lo scioglimento stesso. Ai tempi venne presentata una relazione del Prefetto Di Menna al Ministro ed il Consiglio è stato sciolto in un periodo in cui il Presidente del Consiglio era Berlusconi, con al suo fianco il Ministro Maroni. Tutto questo in relazione alla sentenza del Consiglio di Stato, dopo il ricorso dell’ex Sindaco Bosio. Una sentenza basata sulla prima decisione del Prefetto Di Menna, senza guardare a quanto successo dopo, compreso il blitz de ‘La Svolta’. Dopo gli attacchi che ho ricevuto voglio ribadire che lo scioglimento del Consiglio non l’ho chiesto io, che invece ho semplicemente lavorato per evitare l’apertura di una sala giochi in città, come mi era stato chiesto da molti genitori. Io ho scelto di aderire a chi si occupa della legalità ‘ad ogni costo’, firmando anche il programma di ‘Libera’. Questo perché è solo dalla legalità che si parte per fare il bene del nostro paese. Dobbiamo assumerci la responsabilità per il futuro dell’Italia e coltivare la speranza di un’Italia più giusta”.

Andrea Orlando ha spaziato sui problemi locali, nazionali ed internazionali: “Noi ci candidiamo a guidare il paese e, ovviamente, anche per la Liguria. C’è stata la mancanza della politica nel dare una risposta all’uscita da questa crisi e le contestazioni di questi ultimi tempi ne sono una dimostrazione. E’ sicuramente il frutto dell’esasperazione di chi non ha un lavoro continuativo, soprattutto persone di mezza età. E non possiamo sperare che la crisi passi, ma dobbiamo assumerci la responsabilità per risolvere la crisi, per ogni mese di crisi è un vero e proprio disastro sociale. Per affrontare la crisi ci vuole più giustizia e più ridistribuzione del reddito. Ci sono molte persone, nelle fasce medio-basse della popolazione, che hanno perso totalmente il potere d’acquisto. Dobbiamo spostare la ricchezza dalla rendita immobiliare e finanziaria ed aiutare chi, in questo momento non riesce ad arrivare a fine mese. Ed è un problema che riguarda tutti quanti, come dimostrano le decisioni di governi conservatori. E’ stato dimostrato che la ricetta che Mario Monti propone e che molti paesi cercano di applicare, non funziona. Il nostro è un paese in cui aumenta il deficit perché aumenta la spesa pubblica e diminuisce il gettito. Noi siamo in questa situazione anche perché, negli ultimi anni, chi ha governato ha negato l’evidenza. Dal centro-destra parlano di abolizione dell’Imu quando l’annullamento dell’Ici l’abbiamo pagata duramente e con gli interessi. Ancora oggi si fanno quelle promesse che ci hanno portato fino qui. Ci vuole rigore ma anche equità per innescare un movimento di crescita pensando all’Europa. La proposta di uscire dall’Europa (vedi Beppe Grillo) è un vero e proprio suicidio. In Liguria ci candidiamo ad avere una maggiore possibilità di incidere nelle decisioni nazionali. Credo che si debba cambiare radicalmente il modello del potere, dopo aver visto una vera e propria chiusura verso i cittadini. La Liguria è un territorio che ha ospitato gli ‘albori del turismo’ mentre ora rischia di diventare una delle tante province ‘sperdute’ in Italia. Voglio sottolineare che la ‘politica degli insulti’ deve essere lasciate alle nostre spalle. Viviamo in un luogo dove la ‘ndrangheta è potente anche se questo deve deciderlo la Magistratura. Al centro-destra dico di non tornare alla ‘stagione del negazionismo’. Ma se questa battaglia la vuol fare anche il centro-destra noi siamo disponibili! La sentenza del Consiglio di Stato non dice che non c’era la ‘ndrangheta ma solo che c’erano dei vizi nella procedura dello scioglimento del Consiglio comunale. Da qui a dire che ci siamo inventati delle cose ce ne corre! Su questo noi non facciamo campagna elettorale perché in Liguria il centro-destra prenderà la metà dei voti, ma non possiamo tornare al 2008, quando si diceva che il problema non esisteva. Io ricordo quando a Sanremo si parlava di ‘danno d’immagine’ parlando di mafia. Io dico che il ‘danno’ lo provoca chi non ne parla! Ma noi non vogliamo fare la campagna elettorale su questo, bensì sullo sviluppo e la crescita, ma vogliamo puntualizzare l’evidenza. Qui non siamo a Gioia Tauro con le ‘faide’ per strada, ma se vogliamo lo sviluppo non possiamo sottostare a queste situazioni. Avere persone ce ‘giocano sporco’ provocano un calo dell’attrazione per gli imprenditori che devono investire. Vogliamo dire chiaramente che, il modo di gestire questo territorio è arrivato al capolinea”.

Ma, Onorevole, non vi sembra di non aver fatto proposte e di non aver parlato di programma nella campagna elettorale, ma solo del, seppur gravissimo, problema della 'ndrangheta e dello scioglimento dei Consigli Comunali? “Noi non useremo il tema della legalità come ‘claim’ della campagna elettorale, ma l’iniziativa più importante per questa provincia è una grande conferenza programmatica del partito per lo sviluppo del territorio. Ho parlato della redistribuzione del reddito, ma anche dell’Europa e della politica industriale: o aumentano i consumi su scala nazionale o non se ne esce. L’Europa... perché questo è un territorio a stretto contatto con la Francia senza dimenticare i grandi gruppi imprenditoriali esteri, che sono in grado di darci una mano. Sulla politica industriale non possiamo rinunciare ad alcuni settori perché lo ha deciso il mercato. Bisogna sostenere la floricoltura come alcuni settori turistici, perché quando la crisi verrà superata questi devono essere pronti e non distrutti. Dobbiamo pensare a chi fa turismo sapendosi riconvertire, a chi pensa alla eco compatibilità ma, in questo territorio, soprattutto alla floricoltura perché non ne possiamo farne a meno, come la moda e la cantieristica. Abbiamo visto cosa significa costruire ‘volumi su volumi’ con la speculazione. Dobbiamo cambiare radicalmente".

Leandro Faraldi, segretario provinciale del PD: “Noi non vogliamo giudicare la Magistratura ma alcune indicazioni le avevamo percepite. Quello che ci ha preoccupato seriamente, oltre alle minacce personali, è l’ambiente che quando ha sentenze a favore cerca di ripristinare quanto c’era prima. Anche ad Imperia abbiamo una ‘distorsione’ che ha visto un ex Ministro che è dovuto andare a cercare un investitore per il porto. Abbiamo l’urgenza di uscire da questa empasse e consentire al ceto medio-basso di tornare ad avere capacità di acquisto. Sento spesso mamme che protestano per i giovani che devono emigrare da questa provincia dove mancano opportunità di lavoro. Io penso spesso anche all’utilizzo dei nostri terreni, magari con la possibilità dell’associazionismo, ma serve un’attenzione al mondo del sociale, al lavoro e, soprattutto, alla legalità. Tutto questo senza pensare a guerre personali verso chi governava queste città del ponente”.

La giornata si concluderà alle 16.30 a Santo Stefano al Mare dove, presso la sala del consiglio comunale, si svolgerà un’iniziativa aperta alla cittadinanza nella quale sarà presentato il programma elettorale del Partito Democratico.

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GENNAIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium