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Politica | 09 novembre 2012, 16:08

Sanremo: discarica 'Collette Ozotto', nuovo confronto stamani con la Provincia. Attesi ulteriori documenti per la decisione definitiva

La Provincia, su richiesta del comune, dovrà consegnare a breve un documento approfondito con risposte e dati precisi in termini di conseguenze sull’ambiente e sulla salute dei residenti.

La riunione di questa mattina in Comune

La riunione di questa mattina in Comune

“Gli amministratori che prenderanno decisioni diverse andranno incontro a periodi piuttosto bui. E’ un percorso nato nel 2010 e condiviso da tutti. Non è che di imperio l’amministrazione ha deciso cosa fare, è il braccio operativo di quella che è stata la volontà dei 67 comuni della Provincia di Imperia”: queste le parole dell’assessore provinciale all’Ambiente Giovanni Ballestra al termine dell’incontro con il sindaco di Sanremo, Maurizio Zoccarato, svoltosi stamani a Palazzo Bellevue alla presenza di tecnici della Provincia e consiglieri e assessori del comune matuziano sulla pratica per l’ampliamento di un nuovo lotto nella discarica sanremese di ‘Collette Ozotto’.  

Il primo cittadino ha fatto il punto della situazione con la parte provinciale, portando sul tavolo del confronto le evidenti perplessità avanzate dai residenti e dall’amministrazione stessa, alla luce anche della decisa posizione di dissenso manifestata in modo unanime e per l’ennesima volta dalla commissione consiliare riunita ieri in comune.  

La Provincia, su richiesta del comune, dovrà consegnare a breve un documento approfondito con risposte e dati precisi in termini di conseguenze sull’ambiente e sulla salute dei residenti. Il sindaco ha inoltre disposto un nuovo sopralluogo in zona Collette Beulle con responsabili Arpal e tecnici della Provincia da effettuarsi nei prossimi giorni.  

“Correnti del no? Io questo tipo di possibilità la voglio escludere – ha aggiunto l’assessore provinciale - Adesso si entra nella puntualità dell’opera che porterà ad una discarica di proprietà pubblica, fa bene il comune a prendere le dovute precauzioni prima di approvare questa variante. È una fase transitoria. Con le giuste e doverose attenzioni che noi stiamo portando avanti dal punto di vista sanitario e la certezza che questo sia l’ultimo lotto, poi si avrà la definizione ventennale di quella che sarà la gestione dello smaltimento dei rifiuti con tecnologie molto più complesse che qualificheranno la nostra Provincia”.  

“Vogliamo vedere la progettazione da qui a vent’anni – ha ribadito il primo cittadino spiegando ai residenti l’esito dell’incontro - Entro la settimana avremo la documentazione vostre e una proposta dal punto di vista quantificato per i servizi che devono essere dati alla frazione di Bussana. Non è stata presa ancora alcuna decisione, vogliamo le garanzie per i nostri abitanti. I nostri concittadini non possono pagare la non politica e mancanza di decisone degli anni passati sul territorio della Provincia. Noi non volgiamo avere la spazzatura in mezzo alle strade ma non può pagare Sanremo per tutti gli altri la mala politica di molti amministratori del passato”.  

Poco convinta anche la rappresentanza dei residenti della zona che dovrebbe essere interessata all’ampliamento della discarica già esistente. Gli abitanti proseguiranno con le iniziative necessarie per far chiarezza su questo progetto ed avere una garanzia sui tempi.  

“La discarica serve e anche la nostra zona potrebbe andare bene ma non per due anni. Ci vuole una soluzione definitiva. Tutto sto rumore, spendere 33 milioni di euro per risolvere due anni di spazzatura è una follia – ha ribadito il  portavoce, Alberto Cerutti - Se andiamo a vedere le carte abbiamo come alternative altri due siti: Colli sempre in zona che conta 1 milione di metri cubi di stoccaggio contro 283mila di Collette Ozotto e quello di Rio Sgorreto di Imperia, discarica di inerti, declassata a 500 mila metri cubi. E’ trent’anni che viviamo questa situazione. Cerchiamo una soluzione collettiva altrimenti sarà guerra. Fino al 2046 quella rimarrà zona di discarica che sarà da bonificare, è accettabile?”.

Silvia Iuliano

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