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Politica | 18 settembre 2012, 15:58

Imperia: 'pranzo al sacco nelle scuole', il pensiero dell'esponente di SEL Carla Nattero

“Il Commissario dott. Marchione ha tutti i poteri per fare rientrare al più presto la situazione nella normalità perchè non è solo un burocrate ma riunisce in sé anche le funzioni degli organismi elettivi".

Imperia: 'pranzo al sacco nelle scuole', il pensiero dell'esponente di SEL Carla Nattero

“Più di un mese e mezzo di ‘pranzo al sacco nelle scuole’ è una notizia incredibile che nessuna difficoltà di bilancio può giustificare. I genitori hanno pienamente ragione e hanno fatto bene a protestare questa mattina di fronte al Comune. E’ un provvedimento di emergenza che colpisce la salute dei bambini e rende problematica l’attività scolastica. Soprattutto è un gigantesco segno di inciviltà. Anche i bimbi che hanno patito il sisma in Emilia hanno avuto cibi caldi in tempi più rapidi”.

Lo scrive Nattero, esponente di SEL, che prosegue: “Il Commissario dott. Marchione ha tutti i poteri per fare rientrare al più presto la situazione nella normalità perchè non è solo un burocrate ma riunisce in sé anche le funzioni degli organismi elettivi. Il dott. Marchione ha dichiarato al momento del suo insediamento che voleva lasciare la casa ordinata ai futuri amministratori della città. Deve sapere che mantenendo un provvedimento così scandaloso non solo non lascia la “casa ordinata” ma apre una ferita tra la città e le istituzioni difficile da rimarginare. Le motivazioni addotte per questo scempio, cioè i vincoli della ‘spending review’, non mi convincono fino in fondo. Per esempio mi chiedo: sarà il Comune di Imperia l’unico in Italia che ha la mensa gestita da una società totalmente pubblica? Come mai questa soluzione da tempo di guerra è proposta solo da noi?”

In realtà penso che nella normativa confusa e contraddittoria della spending review ci siano margini di flessibilità, sia di contenuto sia di tempi, che il Commissario è sicuramente in grado di cogliere. Il fatto che ciò finora non sia accaduto secondo me ha una motivazione per niente burocratica e tutta politica. In sostanza si vuole drammatizzare la situazione per condurre l’opinione pubblica a considerare positivamente, come male minore, la privatizzazione della refezione. Si vogliono portare le mamme a dire, quando la mensa sarà privatizzata: ‘Almeno ci saranno i cibi caldi’!”

“Detto che occorre tornare alla normalità di una cittadina civile immediatamente – termina la Nattero - e pare che le proteste dei genitori di questa mattina qualche risultato possano ottenerlo, non ci si può nascondere che i problemi ci sono, non si possono trascinare ulteriormente e occorre affrontarli senza più indugi. Le alternative sono : o la privatizzazione o una riforma generale del servizio mensa, nelle strutture e nell’organizzazione, in cui la parte maggiormente qualificante ritorni a essere gestita direttamente dal Comune.  Questa seconda proposta è quella che sostiene SEL e che vogliamo discutere con le forze politiche interessate , con le lavoratrici e i lavoratori della Seris, e, soprattutto, con  le famiglie dei bambini di Imperia”. 

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