"Prendiamo atto della comunicazione dell'ex Direttore Generale della ASL 1, promosso dalla Regione Commissario Straordinario, sui provvedimenti adottati ed esprimiamo preoccupazione, non tanto e solo per quanto riguarda la manovra, ma per come la Regione imponga le proprie politiche volte a smembrare la sanità Ligure e conseguentemente quella imperiese".
Intervento del Segretario GAU Paolo Ferrero e del Segretario Responsabile Milena Speranza della UIL di Imperia che sulle recenti novità riguardo la sanità pubblica della provincia di Imperia chiariscono: "Nonostante la nostra ASL abbia da diversi anni adottato politiche economiche volte al pareggio di bilancio, per altro sempre raggiunto sulla base delle risorse di previsione, abbiamo dovuto assistere alla ripartizione dei debiti regionali secondo una politica che vedeva nella nostra provincia un “suddito” fedele e onorato a cui addebitare gli oneri di altre aziende sanitarie meno virtuose. Non vediamo nei provvedimenti adottati una reale praticità atta a migliorare i servizi, ma solo quella di fornire un servizio sanitario a minor spesa e con maggior danno per l’utenza.
Tutto ciò non ha senso, la chiusura del pronto soccorso di Bordighera trasformato in punto di primo intervento, la riduzione dei servizi paventati per l’immediato futuro, di cui ancora non si sa nulla ma che sicuramente prenderanno corpo a breve termine, la precarietà della politica economica regionale che potrebbe anche peggiorare la situazione nei prossimi mesi, sembrano solo provvedimenti volti a smantellare il sistema sanitario ligure e conseguentemente quello Imperiese. - aggiungono dalla UIL - Nei provvedimenti adottati dal Commissario Straordinario non si fa cenno a risolvere gli annosi problemi legati alle lunghe attese per alcuni tipi di visite ed esami ne a quelle dei ricoveri, problemi che restando irrisolti, oltre che a creare disservizio alla cittadinanza, continuano ad aumentare le fughe facendo balzare il debito sanitario nei confronti delle Regioni limitrofe con un paradossale aggravio di spesa.
Pare curioso invece che nei provvedimenti da adottare non si faccia menzione sulle numerose consulenze e gettoni che l'azienda continua a mantenere nonostante la spending review indirizzi gli enti pubblici a ridurne il numero fino ad eliminarle completamente. Se questo è il modello di spending review dove, con un provvedimento che sa di “golpe bianco”, si trasformano i Direttori Generali in Commissari Straordinari, con l'intento di tagliare fuori il sindacato dalla riorganizzazione dei servizi e far ciò che si vuole, si sappia che la UIL FPL è fortemente contraria a questa impostazione. - dichiarano i due rappresentanti del sindacato - Siamo sicuri che esistono spazi per migliorare la spesa pubblica sanitaria nell’imperiese, questo obiettivo, come da tempo proponiamo, si può raggiungere solo con una politica generale di risparmio, ciò non significa ridurre drasticamente i servizi, ma riorganizzarli sostituendo, ad esempio, le consulenze ed i gettoni con la richiesta di deroghe; impiegando il personale nei servizi per cui è stato assunto; eliminando i privilegi di casta e di affiliazione; questi sono i provvedimenti che un Commissario Straordinario deve adottare per ridurre la spesa e mantenere standard più alti nell’assistenza.
Pensare ad una seria riorganizzazione e semplificazione della macchina burocratica sanitaria dell'ASL1 costerebbe meno sacrifici sulla salute dei cittadini e garantirebbe il personale nel mantenimento dei livelli minimi di assistenza che oggi di fatto sono venuti meno. In ultimo vorremmo ricordare l'impegno della Regione e della Direzione dell'Azienda sul progetto del' Ospedale Provinciale. Dove è finito il progetto? - si interrogano - I provvedimenti adottati e quelli che il Commissario Straordinario intende prendere nell'immediato futuro sono nell'ottica del progetto o sono al di fuori di questa logica? E' su questo che la UIL FPL vuole anche aprire un confronto a 360 gradi, perché dal mantenimento o no del progetto, che vogliamo ricordare fu presentato all'Università di Imperia in pompa magna dai vertici Regionali ed Aziendali, dipende anche l'indirizzo di politica sanitaria per la nostra Provincia.
Se il progetto continua gli interventi devono essere mirati a traguardare quell'obbiettivo, ma se il progetto è accantonato gli obiettivi da traguardare sono diversi e necessitano quindi di una diversa impostazione del nostro sistema sanitario provinciale. - chiosano -Gli Assessori e i Commissari straordinari passano ma il problema della salute dei cittadini resta e deve essere garantita. Nessuno può pensare di trasformare ciò che deve essere garantito in ciò che può essere dato con le risorse disponibili, ne tanto meno credere che la democrazia, la contrattazione e la concertazione siano solo perdite di tempo".
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