Enrico Berio, coordinatore del Gruppo Alpazur di Sanremo, invia due lettere aperte che possono servire - dice - a far capire ai lettori alcuni retroscena sia delle aspirazioni di chi 'guarda lontano' e sia delle ambiguità di chi è addirittura 'cieco'.
"Caro Enrico,
sono sceso oggi da Baiardo e trovo la tua corrispondenza ed il tuo appello alle autorità, agli enti ed alle personalità per la formazione della macroregione già auspicata dalla fondazione Agnelli. Questa volta sono tentato di condividere le tue idee e le tue proposte ma qui mi interessa, piuttosto che inoltrarmi in riflessioni a me troppo distanti, riportare un richiamo storico in cui mi sono scontrato. Eccolo dunque estratto da internet alla voce Giovanni Antonio Ranza che puoi trovare facilmente con altre notizie biografiche di Giovanni Antonio Ranza personaggio assai interessante.
'Il Ranza... stabilitosi a Torino... si affrettò ad auspicare che le nazioni ligure e piemontese si riunissero per dare inizio alla repubblica italiana, come sempre fu però cattivo profeta, poiché pochi giorni dopo il Governo provvisorio deliberò l'unione del Piemonte alla Francia e a questa idea si convertì presto anche lui'.
Queste parole conducono a fare le più disparate conclusioni anche se non si deve essere troppo pessimisti. Tuttavia conoscendo il valore dei nostri politici e della nostra burocrazia si è indotti a cattivi pensieri e riflessioni amare.
Stai bene e complimenti per la tua lucida attività, mi racconterai a voce i commenti che hai ricevuto.
Ciao Fernando".
"Carissimo Fernando,
il tuo saluto di ritorno dalle ferie mi ridà un po' di sollievo! Sono PROSTRATO dopo giornate al p.c. a combattere contro i mulini a vento! NON NE VOGLIO PIU' SENTIR PARLARE o meglio, se vieni a trovarmi a voce potremo anche affrontare l'argomento, specialmente ora che, a quanto mi pare di aver capito, dopo esserti ringalluzzito in campagna, forse qualche entusiasmo nuovo ti sta sopraggiungendo. O no?
Può darsi che la mia fatica possa servire come PRIMO MODESTO PASSO verso un futuro ancora lontano, ma per ora... niente da fare. L'intervento dell'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) sta instradando le Autorità provinciali (Presidente Sappa e Sindaci da lui condizionati) sulla proposta di fare di Imperia una 'Provincia lunga' sino a Spotorno obbligando Savona ad entrare nell'area metropolitana di Genova. E fin qui niente di male, anche Alpazur, più di 20 anni fa era stato attivissimo al riguardo dell'unione ad Imperia dell'albenganese.
Avevamo partecipato in massa, come Circolo Ligustico, ad un convegno ad Albenga e proprio allora, per evitare di essere frantumata, la Provincia di Savona aveva cominciato ad avvicinarsi ad Imperia ed ai problemi frontalieri. Di qui era venuta la logica conseguenza di una più stretta unione col retroterra cuneese per creare una FORZA che potesse parlare alla pari con Nizza (e passare alla riconquista, almeno culturalmente, fino alla costituzione del Governo Federale Europeo nel quale quadro si potrà chiedere la ricostituzione, se non dello Stato Sabaudo, quanto meno ad es. che l'INTERA VALLE ROJA VENGA POSTA SOTTO L'AMMINISTRAZIONE DI VENTIMIGLIA e altre 'cosette' simili che non sono utopie ma comunque, con elegante espressione tecnica 'Previsioni a lungo termine'.
Insomma, ancora una volta la 'manus' genovese della 'CASTA QUELCHE COSTA' ha smontato la nostra azione con una poco lapalissiana proposta: 'L'unione con Cuneo è impossibile perché non c'è tempo'. Ma, infatti, Alpazur ha chiesto che L'UNIONE DI IMPERIA CON SAVONA VENGA SOSPESA essendo indispensabile PRIMA che IM, SV e CN facciano parte della medesima Regione. E qualcosa di simile stanno progettando a Rieti per passare dal Lazio all'Umbria! E che sia necessario PRIMA modificare il sistema delle Regioni abolendo quelle più piccole (da 20 a 12) è già stato ripetutamente proclamato da illustri personaggi, tipo Formigoni ed altri ancora dotati di un po' di cervello.
Col tuo permesso mando copia della tua email e della presente a Sanremo News con preghiera di pubblicazione tanto per farla capire almeno alle persone intelligenti che ne seguono giornalmente i programmi.
Cari saluti, Enrico".












