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Politica | 10 agosto 2012, 18:53

Con la Spending Review a rischio 2.400 posti di lavoro nei Patronati: intervento della Cisl

I tagli (-10%), avrebbero causato una riduzione di 2.400 unità tra il personale di tutti i patronati, i quali realizzano servizi preziosi, fonte potente di risparmio degli enti previdenziali.

Con la Spending Review a rischio 2.400 posti di lavoro nei Patronati: intervento della Cisl

E’ stato approvato dal Governo in questi giorni il decreto sulla cosiddetta “spending review”. I contenuti del provvedimento inizialmente proposti, avevano suscitato nel mondo dei Patronati (enti di emanazione delle Organizzazioni Sindacali che si occupano di assistenza previdenziale ed assistenziale)  legittimo allarme e forte preoccupazione: rischiavano di configurarsi pesanti tagli alle risorse. Per tale motivo il Patronato INAS di Imperia nella persona del suo responsabile territoriale, Mario Sassu  e la UST CISL di Imperia con il suo segretario generale Claudio Bosio hanno sviluppato una iniziativa di sensibilizzazione nei confronti dei Parlamentari e degli Assessori e Consiglieri Regionali eletti in provincia, per spiegare loro le gravi conseguenze per i  cittadini e gli Istituti di patronato nell’ipotesi di tagli al “Fondo”. Hanno rivendicato il ruolo insostituibile che il Patronato riveste nell’attuale sistema sociale.

All’appello hanno risposto, condividendo le preoccupazioni sollevate, l’onorevole Claudio Scajola,  l’onorevole Eugenio Minasso, il consigliere regionale Marco Scajola e l’assessore regionale Giovanni Barbagallo che, a diversi livelli, hanno concretamente contribuito a fare in modo che  il messaggio venisse diffuso, partecipando alla difesa del “Fondo Patronati”. Dell’attenzione riposta  emblematica è stata l’approvazione in Consiglio Regionale dell’ordine del giorno presentato dal consigliere Scajola, a difesa del ruolo costituzionale dei patronati, approvato poi all’unanimità da tutto il Consiglio.

I tagli (-10%), avrebbero causato una riduzione di 2.400 unità tra il personale di tutti i patronati, i quali realizzano servizi preziosi, fonte potente di risparmio degli enti previdenziali: senza il lavoro del patronato si dovrebbero raddoppiare gli organici o dimezzare le prestazioni. Per effetto  del  processo di telematizzazione avviato dall'Inps,   i Patronati  stanno gestendo un'affluenza straordinaria di cittadini rivoltisi agli enti per avere assistenza. Si calcola un aumento di 3 milioni e mezzo in più di persone presso le varie sedi. A questa situazione si sarebbe dovuto provvedere senza alcun riconoscimento economico, anzi ci saremmo trovati nella necessità di assumere molto personale per gestire il consistente incremento del flusso di utenti.

Carlo Alessi

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