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Politica | 31 luglio 2012, 07:11

La proposta di Diano non è stata considerata con sufficiente attenzione: svincoli alberghieri, la Regione ne boccia 6 su 11

Za Garibaldi: "I funzionari non riescono a rendersi conto della reale situazione".

La proposta di Diano non è stata considerata con sufficiente attenzione: svincoli alberghieri, la Regione ne boccia 6 su 11

La Giunta Regionale della Liguria ha approvato nei giorni scorsi la variante al Piano Urbanistico Comunale di Diano Marina. La proposta di variante, approvata dal Consiglio Comunale nel marzo 2001, riguarda le misure per la salvaguardia e la valorizzazione degli alberghi, ed ha ricevuto il parere positivo da parte dell'Ente Regionale per solo 5 strutture rispetto alle 11 proposte. "Si tratta - spiega Cristiano Za Garibaldi, vice Sindaco e Assessore ai Lavori Pubblici e al Governo del Territorio - di una pratica dell'Amministrazione precedente, e da noi seguita con grande attenzione, che la Regione ha dimostrato di non aver compreso. Come spesso accade, purtroppo, le decisioni vengono prese con distacco e freddezza da uffici lontani, da noi e dalla durissima realtà che oggi viviamo".

Cerchiamo di riepilogare: in forza della Legge n. 1/2008 il Comune di Diano Marina incarica due tecnici esterni di predisporre la necessaria schedatura e mappatura delle strutture alberghiere. Dopo aver contattato tutti gli operatori del settore, vengono raccolte 33 istanze di svincolo, di cui 3 di RTA (Residenze Turistico Alberghiere) che vengono immediatamente scartate. L'Amministrazione Comunale (siamo nel 2010) valuta le richieste degli operatori e nel 2011 propone una variante al PUC che prevede lo svincolo per 11 strutture (Albergo Da Colomba, Hotel Morchio, Albergo La Quiete, Hotel La Margherita, Hotel Roma, Albergo Divin Maestro, Hotel Lido, Hotel Colibrì, Hotel Cote d'Azur, Hotel Villa Igea, Hotel Capri). Il resto è storia d'oggi: la Regione elimina il vincolo di destinazione d'uso a Albergo Da Colomba, Hotel Morchio, Albergo La Quiete, Hotel La Margherita, Hotel Roma. Per le altre strutture non ricorrono le condizioni e quindi debbono continuare ad esercitare l'attività alberghiera.

"Riteniamo che la Regione avrebbe dovuto considerare più attentamente la proposta del Comune - ribadisce Za Garibaldi -. Alcune strutture per le quali il Comune di Diano Marina aveva richiesto lo svincolo rischiano di diventare veri e propri eco-mostri, vetuste e chiuse da tempo, con le quali la Città si ritroverà a dover fare i conti. Sono strutture che non potranno essere rimesse in funzione in modo conveniente. Diano Marina ha bisogno di posti letto di qualità, per un turismo di qualità. Ammesso che i proprietari vogliano e riescano a riproporre l'attività alberghiera, la loro non potrà mai essere una attività conveniente, perché le strutture non ammesse non sono ripristinabili qualitativamente. Oggi le strutture alberghiere - per essere redditizie - devono avere un certo numero di camere, i parcheggi, un sacco di servizi. Se i funzionari della Regione, anziché rimanere seduti nel proprio ufficio, fossero venuti a vedere la reale situazione, sicuramente avrebbero preso decisioni diverse. Peraltro - prosegue Za Garibaldi - in un momento come questo, con la crisi economica che colpisce duramente, non consentire lo svincolo di 6 strutture alberghiere significa anche non liberare risorse per i lavori di ristrutturazione, risorse che senza grandi sforzi, senza assistenzialismo e senza ipocrisie avrebbero potuto contribuire a rilanciare la nostra economia. Sia chiaro che noi per Diano Marina abbiamo una visione turistica. Gli alberghi, però, servono solo se possono offrire ciò che il mercato chiede e se la loro gestione è economicamente sostenibile".

E' verosimile che le 6 strutture escluse facciano ricorso al TAR contro la decisione della Giunta Regionale: "Valuteremo con attenzione - conclude Za Garibaldi - ma penso che saremo al loro fianco, nell'interesse della Città".

"Auspico - ribadisce il Sindaco di Diano Marina, On. Giacomo Chiappori - che per quanto riguarda il nuovo Piano urbanistico Comunale, sul quale cominceremo a discutere prossimamente, la Regione si metta al nostro fianco e condivida con noi le linee dello sviluppo di Diano Marina che deve continuare ad essere una cittadina turistica".

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