Un nostro lettore, Fabio Ferrero, ci ha scritto per intervenire nella discussione sui pagamenti con le carte di credito e Pos:
“Non tutti accettano volentieri la moneta elettronica, il perché credo risieda esclusivamente nella volontà di occultare l'incasso effettivo della giornata. Non sono a conoscenza delle commissioni applicate, ma credo che i commercianti sapendo trattare abbiano delle condizioni ampiamente compensate dai ricarichi sul prodotto venduto. Si parla di far ripartire l'economia e i primi a chiedere ciò sono proprio i commercianti, dimostrando pero' di non rispettare i consumatori, che proprio per avere qualche soldino in più hanno aperto dei conti correnti senza spese che prediligono l'utilizzo della moneta elettronica. I pagamenti elettronici sono una sicurezza perché sono certi, se il conto non è coperto la carta si blocca, sono sicuri perché non vi è transito reale di denaro che potrebbe risultare falso, e in ultimo permettono di evitare di avere troppi soldi in cassa, che poi bisogna andare a versare in banca. Insomma se io fossi un commerciante non perderei una vendita per un discorso di commissioni, ma e' evidente che il problema e' un altro, più di natura fiscale.














