Confagricoltura Imperia commenta i primi dati sugli anticipi versati dai produttori sui terreni e sui fabbricati mentre per gli immobili rurali non accatastati il versamento sarà in una unica soluzione entro il 17 dicembre. Confagricoltura Imperia ha evidenziato un esempio concreto: un’azienda floricola tipica del Ponente Ligure, delle dimensioni di 8.500 metri quadrati e con un fatturato di 100.000 euro, che pagava di Ici 1.291,00 euro, paga come Imu 3.924,45 euro, ovvero 2.633, 45 euro in più (+202%).
“Nella sola provincia di Imperia – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Imperia Alessandro Parodi – abbiamo un versamento complessivo delle nostre aziende pari a tre volte tanto quello che le stesse avevano versato di Ici lo scorso anno”. “Attendiamo le stime ufficiali sull’Imu agricola, ma siamo convinti che il gettito, come avevamo previsto, vada abbondantemente al di là della cifra complessiva preventivata dal governo. Quindi – ha sollecitato il Direttore di Confagricoltura Imperia Giacomo Laurent - va rispettata la promessa della riduzione dell’aliquota da parte dello Stato,anche perché stiamo riscontrando da parte dei Comuni l’esatto contrario e cioè un aumento generalizzato dell’aliquota al massimo (10,6 per mille!).”
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