Un nostro lettore, Roberto, ci ha scritto per inserirsi nella discussione sul Casinò:
“Leggendo le mail inviatele oggi, ho letto con piacere che anche qualche altra persona pensa che probabilmente dare il Casinò in gestione ad un privato del settore sia ora come ora la migliore soluzione. Pienamente in accordo con il lettore ed aggiungo che naturalmente si riuscisse a fare ciò il nostro comune ne avrebbe solo che vantaggi. Io per lavoro mi reco spesso in Francia e posso dire (ma questo è sotto gli occhi di tutti) che le località (MonteCarlo per prima) dove le case da gioco sono gestite da privati sono cittadine dove sia il turista che lo stesso abitante vivono bene e non come viviamo noi a Sanremo. Cittadine pulite ed ordinate, cittadine nelle quali a qualsiasi ora la gente puo' camminare per strada (e questo lo possiamo constatare di persona...), per cui esiste un connubio tra privato gestore e controllo del territorio che qui non abbiamo. In oltre, pur non deprezzando i nostri amministratori, non possiamo metterli sul piano di un manager del settore che saprebbe come gestire: l'afflusso di giocatori i contatti con gli alberghi ed il comune e alla fine saprebbe anche che tipo di cliente portare e dove andarlo a reperire. Personalmente mi sento stufo di sopperire con le mie tasse alla ‘bancarotta0 quasi dichiarata dal nostro Sindaco, che giustifica l'aumento dell'Imu per i debiti anche della casa da gioco, non è che avere una seconda casa (nella mia è un casone mezzo diroccato ereditato dai miei nonni) sia poi una cosa da milionari, ma come ognuno di noi cerca di destreggiarsi in questa crisi anche il comune ora come ora dovrebbe mettersi una mano sulla coscienza e disfarsi dei rami secchi ed improduttivi cercando fonti che vogliano prendere in gestione (garantendo il posto di lavoro a chi c'e' naturalmente) i tali, al fine di garantirsi una rendita annua da metter a bilancio. Forse è mera utopia? Se è cosi continuiamo a farci sorpassare dai nostri cugini francesi e da tutta la pubblicità dei Casinò on line che vediamo, nonchè dallo stato che ogni giorno inventa un gioco nuovo. Penso che sia perfettamente inutile tentare di gestire una casa da gioco da persone rispettabilissime ma non certo addette ai lavori. Chiaramente il tutto garantendo a spese di chi gestisce il lavoro a tutte le maestranze presenti al momento”.














