“Nella serata di ieri è stato confermato che il G.U.P. del Tribunale di Imperia ha respinto la richiesta di costituzione di parte civile presentata da Rifondazione Comunista a dal Partito Democratico nel processo che vede imputati Caltagirone ed altri per la nota vicenda del Porto Turistico di Imperia. Personalmente non avevo dubbi che ciò sarebbe avvenuto, sia per una certa dimestichezza personale con la materia, sia per la serietà e competenza del Pubblico Ministero, che aveva espresso parere contrario a tale richiesta, e del G.U.P”. E quanto afferma il Coordinatore Provinciale di FLI Giuseppe Fossati sul caso ‘Porto di Imperia’.
“La scelta dei due partiti politici – prosegue Fossati - infatti, era dettata a mio modesto avviso, solo dalla smania di protagonismo e da una demagogia spicciola. In uno Stato di Diritto, in cui noi di Fli crediamo fermamente, sono le Istituzioni, anzitutto la Magistratura, che hanno l’onere e l’onore di rappresentare e tutelare gli interessi collettivi lesi dalla violazione delle norme penali. I partiti politici hanno altra funzione, altrettanto nobile, ma che si deve svolgere al di fuori delle aule di Giustizia, che non sono e non devono diventare palcoscenici strumentali a battaglie politiche, anche le più condivisibili sotto il profilo etico. L’insopportabile invadenza dei partiti politici, tutti – conclude Fossati - nella vita sociale ed economica del nostro paese deve almeno astenersi da violare la sacralità civile e laica dei luoghi dove si amministra la Giustizia. La Giustizia è una cosa seria. La politica, che ultimamente lo è molto meno, si tenga rispettosamente a distanza”.














