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Attualità | 25 maggio 2012, 11:45

Treni regionali più veloci? Intervento del Presidente dei Frontalieri Autonomi Intemeli

Treni regionali più veloci? Intervento del Presidente dei Frontalieri Autonomi Intemeli

"Treni regionali un pochino più veloci, mediante la riduzione delle fermate, con qualche posto in più  a sedere, mediante la trasformazione di alcune carrozze dalla prima alla seconda classe: è questo il 'Progetto velocizzazione', dal 10 giugno, comunicato alla stampa dall'Assessore regionale Giovanni Enrico Vesco: “nonostante i tagli alle risorse finanziarie della Regione, siamo riusciti ad ottenere, da parte delle Ferrovie dello Stato, una risposta importante ai pendolari della Liguria, senza lasciare nessuno a terra. E' evidente che all'assessore manca il senso del ridicolo".

Lo scrive Santo Fortugno, Presidente della FAI, che prosegue: "E' inoltre doveroso chiederci, e chiedere al Presidente della Giunta regionale: 'ed ai pendolari ventimigliesi, che sono, a centinaia, i frontalieri, quale risposta dà la Regione Liguria?' Il problema di questi 'ultimi', consiste nelle frequenti e improvvise interruzioni, per causa di scioperi del personale, nel servizio ferroviario nella tratta Ventimiglia Monaco, le cui conseguenze a carico degli utenti frontalieri, comportano il rischio della perdita del posto di lavoro. L'unica alternativa, per chi non può utilizzare un mezzo proprio, era un servizio giornaliero su autobus, gestito da una società privata, fino a quando ha cessato l'attività. Fu allora che la FAI – sempre presente nelle istituzioni quando la cattiva amministrazione pubblica danneggia seriamente i  frontalieri – noleggiò un autobus presso la società a capitale pubblico Riviera Trasporti e ripristinò il servizio su gomma, alternativo a quello ferroviario, provvedendo, gratuitamente, con autentico spirito di volontariato, alla sua gestione. Nel 2010 ottenne, per voolontà del Presidente Burlando,  nonostante la manifesta contrarietà dell'Assessore Vesco, un contributo regionale che fu destinato al contenimento del prezzo del biglietto per i frontalieri utenti. L'Assessore Vesco sbagliò la formulazione tecnica della deliberazione, rendendola inattuabile, e si oppose fermamente alla sua riformulazione; tuttavia, il Presidente Burlando, qualche mese dopo, confermò il contributo mediante una nuova deliberazione".

"Nel 2012, per poter affrontare gli amenti intervenuti nei costi del servizio, la FAI  presentò  alla Regione un'istanza tendente alla rinnovazione del contributo, anche in un importo ridotto. Nel corso di un incontro con il direttivo della FAI, svoltosi a Vallecrosia l'11 febbraio scorso, il Presidente dette una risposta affermativa. L'Assessore Vesco convocò il Presidente della FAI a Genova per comunicargli che non solo il contributo non sarà rinnovato, ma che non avrebbe dovuto essere erogato nel 2010. Va detto che all'Assessore Vesco sono delegate anche le funzioni amministrative relative alle politiche “attive” del lavoro. E qui subentrano altre evidenti carenze dell'Assessore: nella conoscenza dell'identità e delle problematiche dei lavoratori frontalieri; nel riconoscimento   dell'azione svolta dalla loro associazione a tutela dei loro diritti di lavoro e di cittadinanza. A questo punto, considerando il comportamento dell'Assessore ed il silenzio-assenso del Presidente,  non c'è da stupirsi se anche  i frontalieri denunciano il progressivo impoverimento della politica, la diffusa e crescente separatezza tra i cittadini e le istituzioni, l'evidente disprezzo verso i diritti ed i sentimenti di partecipazione dei cittadini alla buona politica. Nonché il forte desiderio di facce nuove nell'amministrazione pubblica".

Carlo Alessi

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