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Al Direttore | 13 maggio 2012, 18:32

Imperia: discussione sulle scorte e sulle auto blu, il disappunto e il disagio della lettrice Gianna

Imperia: discussione sulle scorte e sulle auto blu, il disappunto e il disagio della lettrice Gianna

"Ringrazio il signor Luciano e concordo con lui sull’esauriente e precisa informazione sulla dimensione del fenomeno e ne condivido il pensiero. Ma concordo assolutamente con le puntuali e mirate affermazioni della lettrice Marilena che mette veramente il dito nella piaga, provando lo stesso disappunto e disagio come cittadina.

Ogni giorno siamo alle prese con seri problemi di criminalità; leggiamo di auto della Polizia e dei Carabinieri che non avrebbero più carburante, mentre le auto blu circolano liberamente e non avrebbero crisi identiche. Forse usano il carburante tolto alle auto di Polizia? Non vorrei crederlo, sennò saremmo veramente al paradosso di ripristino feudale che cita Marilena. Togliamo soldi e sicurezza agli umili ma la garantiamo ai potenti! Si dice che tra i tagli prossimi alla realizzazione vi siano tante Caserme dei Carabinieri, andando così a ridurre la loro presenza sul territorio. Circostanza che sino ad oggi, nessuno può smentire, ha rappresentato e rappresenta una presenza assolutamente necessaria sia quale punto di riferimento per il cittadino che come fisico e significativo baluardo contro la malavita.

Personalmente preferisco vedere più Agenti e Carabinieri per strada, averli più vicini alla gente e pronti, come non mancano mai di fare, nel soccorso delle persone. Non asserviti all’esigenza del singolo. Per non parlare poi del fatto che senz’altro preferirei sapere migliorate le loro condizioni lavorative che coperte le spalle del notabile di turno. Non credo che, tipo la signora Fornero, ognuna di noi vada a comprarsi un paio di scarpe accompagnata da quattro macchine di scorta e relativo codazzo di agenti (cito notizia appresa da organi di informazione, avvenuto, se con ricordo male a Torino). Personalmente, quando vado a fare le analisi del sangue, non vado con il seguito a spron battuto, a sirene spiegate, e faccio la coda come si conviene.

Concludo accodandomi all’esplicito invito rivolto dalla lettrice Marilena. Con il mio precedente intervento volevo mettere in evidenza, confermando anche ora, che se il soggetto in questione ha necessità di tutela le deve rinvenire, come ogni Cittadino, nell’ordinario. Quanto di più pretendesse se lo dovrebbe beatamente pagare. Leggi personale di sicurezza, auto blindate, magari anche il telefono cellulare, ecc. ecc.. Se lo Stato ha risorse, devono essere destinate semmai al potenziamento e sostegno delle Forze di Polizia e non a beneficio esclusivo del privato che, di certo non al pari di un Magistrato fortemente impegnato nella lotta al crimine organizzato, non può vantare nessuna posizione degna di una particolare tutela. Se lo Stato non arriva a comprendere che la Gente è stanca degli sperperi continui, a cui si continua a far fronte solo con sacrifici imposti alla Gente comune e, al contrario, mantenendo salvaguardia dei benefici di tutti i tipi dei potenti, sarà molto difficile non trovarsi in maggiore difficoltà.

Gianna". 

Redazione

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