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Politica | 12 aprile 2012, 23:12

Frana statale 20: Scibilia "Impensabile interrompere per 10 giorni un collegamento internazionale tra due Stati”

“L’ANAS – prosegue Scibilia - deve fare un monitoraggio accurato e definire le priorità per la messa in sicurezza del tracciato stradale, senza continuare ad effettuare “rappezzi” che rimandano solo il problema da un periodo a l’altro, non è mica pensabile che debba succedere qualcosa di molto piu’ grave per sentire suonare la sveglia".

Frana statale 20: Scibilia "Impensabile interrompere per 10 giorni un collegamento internazionale tra due Stati”

“Importanti rassicurazioni sugli interventi di monitoraggio per quanto di competenza mi sono giunte oggi dall’assessore regionale Paita, da me interpellata sulla ennesima frana che ha interrotto la viabilità verso il Piemonte , con grosse difficoltà per i cittadini di Olivetta ed Airole.

La competenza della Strada Statale n. 20 è esclusivamente dell’Anas, ma la Regione Liguria ha il dovere di non lasciare isolate le comunità locali, visto anche il continuo rapporto amministrativo con l’Anas”. Così il consigliere regionale Sergio Scibilia, sullo smottamento avvenuto ieri sulla statale del Col di Tenda, costringendo alla chiusura dell’importante arteria.

“Per questo motivo – aggiunge Scibilia – ritengo indispensabile l’incontro già convocato da parte dell’assessore regionale per definire le operatività e le difficoltà di questa infrastruttura che mostra l’età e sta diventando troppo pericolosa e vulnerabile. E’ incredibile – sottolinea Scibilia - che si possa interrompere per 10 giorni consecutivi un collegamento internazionale tra due Stati, tre Regioni, una pubblica infrastruttura utilizzata per forza maggiore ogni giorno da centinaia di cittadini, da numerosi lavoratori, da operatori economici che si muovono dalla Liguria a la Piemonte e viceversa, da turisti. Non è pensabile che due Comuni rimangano isolati da tutti i servizi pubblici, con disagi incredibili per la popolazione”.

“L’ANAS – prosegue Scibilia - deve fare un monitoraggio accurato e definire le priorità per la messa in sicurezza del tracciato stradale, senza continuare ad effettuare “rappezzi” che rimandano solo il problema da un periodo a l’altro, non è mica pensabile che debba succedere qualcosa di molto piu’ grave per sentire suonare la sveglia. Viene detto e ripetuto che in questo momento non ci sono fondi pubblici a disposizione, ma in questo caso si tratta di una vera emergenza. Non è normale che i cittadini viaggino tutti i giorni in una strada che è pericolosa per caduta di possibile frane, a loro rischio e pericolo, anche perché i Dirigenti dell’Anas conoscono perfettamente quali sono le zone interessate”.

 

Renato Agalliu

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