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Politica | 22 marzo 2012, 11:43

Vallecrosia aderisce al protocollo del agenzia delle entrate seppur con qualche polemica

"Ci sia concessa una polemica costruttiva nei confronti dello Stato, perché da un lato ci chiede collaborazione ed efficienza nel rispetto delle regole contabili, ma dall’altro non dimostra lo stesso principio quando parliamo dell’applicazione della nuova Tassa I.M.U." - dicono Biasi e Perri.

Armando Biasi

Armando Biasi

L’Amministrazione Comunale di Vallecrosia prosegue attuando una politica di regolamentazione e controllo del territorio, attraverso l’approvazione di regolamenti e protocolli d’intesa. L’ultimo in ordine di tempo è stato deliberato con atto di giunta n. 17 del 14\03\2012 col quale si è aderito al protocollo d’intesa tra l’agenzia delle entrate, direzione regionale della Liguria e Anci Liguria.

La legge n° 148 del 14 Settembre 2011 ha consentito ai Comuni di partecipare all’attività di accertamento dei tributi erariali, con metodologie studiate opportunamente per gli enti locali. "Il nostro Comune nel caso in cui riuscisse a svolgere, in modo concreto e professionale il compito previsto all’interno del protocollo d’intesa, avrebbe un ritorno per le casse dell’ente pari al 100% del recupero della parte evasa, relativa agli anni 2012, 2013 e 2014. - spiegano il sindaco Armando Biasi e l'assessore al bilancio Fabio Perri - Lo Stato, in questi ultimi anni sta attraversando un periodo difficile, forse a causa delle cattive gestioni pubbliche in ogni settore, perpetrate dal 1980 ad oggi. Ogni ente deve impegnarsi nel creare una nuova cultura del rispetto delle regole affinché, si possa giungere ad una equità sociale tra le diverse generazioni.

Il Comune di Vallecrosia con questo impegno, sottoscritto con l’Agenzia delle Entrate, non intende vessare i propri cittadini, anche alla luce del difficile momento economico, ma informare che da oggi dispone di maggiori dati per verificare la congruità delle dichiarazioni fatte presso il fisco. - proseguono i due rappresentanti del comune - Come anticipato, questo impegno è l’ultimo di una serie di iniziative volte alla regolamentazione del territorio, infatti nel 2009 attraverso un bando pubblico avevamo affidato un incarico per la lotta all’evasione dei tributi Tarsu e I.C.I. che ha fornito al nostro Comune importanti informazioni ed una banca dati aggiornata, permettendogli di recuperare alla data odierna oltre 800.000 euro. Nel 2010 abbiamo approvato un regolamento dei dehors, con un duplice obbiettivo, in primo luogo creare un percorso di reciprocità con il gestore del locale commerciale, in quanto abbiamo dato l’opportunità di ampliare gli spazi ad uso privato in cambio di una riqualificazione totale sotto il profilo estetico e funzionale, inoltre abbiamo stabilito il principio che coloro che non si adeguavano entro il 31\12\2011 alla suddetta regolamentazione avrebbero dovuto smontare le strutture non congrue.

Proprio in questi giorni i nostri vigili stanno notificando, ai commercianti che non hanno presentato i progetti di adeguamento nei termini, l’avviamento del procedimento di demolizione. Crediamo che la città deve essere valorizzata da tutti i soggetti presenti sul territorio, in un percorso di interscambio di servizi, regole ed opportunità di crescita, tra la parte pubblica e i privati. Questo metodo di lavoro è stato inserito anche nel recente strumento di pianificazione delle spiagge approvato dalla Regione Liguria, dove si sono fornite nuove opportunità per le attività del settore in cambio di servizi alla parte pubblica in un ciclo virtuoso dove tutti devono avere un beneficio in servizi. Sono allo studio da parte dei nostri funzionari, due nuove regolamentazioni che vedranno il loro completamento entro il 2012, per una continuità di obbiettivi per la nostra città.

Il primo riguarda il suolo pubblico utilizzato dai commercianti e dai singoli cittadini e la qualità dei materiali utilizzati dagli stessi, come già effettuato per i dehors. Il secondo interessa la pubblicità e la cartellonistica verticale ad essa collegata, al fine di redigere un nuovo piano dove si regolamenterà fondamentalmente l’estetica e l’arredo urbano. Non si dimentichi il grande lavoro svolto dagli uffici per il controllo e la repressione degli abusi edilizi sul territorio; le relazioni mensili che vengono inviate alla Procura dimostrano l’impegno anche in questa direzione. Tutto ciò è possibile anche grazie alla professionalità dei funzionari comunali che sono sempre al nostro fianco e si adoperano per raggiungere e realizzare gli obbiettivi proposti dall’Amministrazione.

Ci sia concessa una polemica costruttiva nei confronti dello Stato, perché da un lato ci chiede collaborazione ed efficienza nel rispetto delle regole contabili, ma dall’altro non dimostra lo stesso principio quando parliamo dell’applicazione della nuova Tassa I.M.U. - e quindi chiosano - Abbiamo appreso che i Comuni con propria deliberazione Consigliare devono approvare l’aliquota da applicare sulla prima, seconda casa ed per altre destinazioni, ma lo Stato si intascherà comunque il 50% dell’incasso, ad eccezione solo per la prima casa. Per di più nel caso gli enti locali decidessero di aumentare le aliquote per garantire i servizi sociali essenziali, ed avere le risorse indispensabili per la gestione ordinaria, avranno minori trasferimenti centrali. Non è più possibile che noi Sindaci veniamo lasciati da soli e senza fondi a gestire le necessità dei nostri cittadini".    

C.S.

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