E' un turismo dai due volti quello che ha contraddistinto il 2011. Due volti, peraltro, molto diversi. E' infatti più che evidente l'aumento dei turisti stranieri, registrati nell'arco dell'anno rispetto al 2010, mentre quelli italiani continuano a calare. Per quel che riguarda i dati delle presenze nelle strutture ricettive della provincia di Imperia c'è stato un + 15.15 % di stranieri, con 788.707, rispetto ad un – 5,62% di italiani scesi dai 1.317.069 del 2010 a 1.242.985.
Comparando i dati, il saldo è comunque in attivo se pur di solo l'1,48%. Proporzioni che si riflettono più o meno anche sugli arrivi, con un + 11,27% di stranieri ed un – 5,46% di italiani, per un dato complessivo dello 0,63%. Questo vuol dire che in provincia di Imperia gli italiani continuano a trascorrere vacanze di periodi brevi, in media 3 o 4 giorni, mentre gli stranieri stanno allungando i loro soggiorni.
A livello regionale il movimento complessivo del 2011 rispetto al 2010 (tra alberghi e campeggi, con esclusione delle seconde case e appartamenti in affitto), segna un aumento del 4% totale negli arrivi e del 2% nelle presenze. Numeri che quindi confermano un trend positivo per la Liguria. Negli ultimi cinque anni il movimento turistico internazionale è cresciuto in Liguria del 5%, contro il +2% degli indicatori a livello nazionale.
"La Liguria ha mantenuto, nonostante il calo dei fatturati, il numero degli arrivi - ha detto l'assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri - con sempre più persone che vengono in vacanza nella nostra regione, pur spendendo meno. Dobbiamo puntare tutto sulle attività turistiche perché sono la prima azienda della Liguria: 5 miliardi di fatturato, 75 mila persone che lavorano e 40 mila imprese attive nel settore, cifre che parlano chiaro".
Un ultimo dato infine da sottolineare è quello della carenza di strutture ricettive nell'estremo ponente ligure, dopo le numerose chiusure registrate negli ultimi 30 anni. Basti dire che il numero delle presenze turistiche in provincia di Savona (3.826.687) è quasi il doppio di quella della provincia di Imperia (2.031.692).














