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Politica | 14 marzo 2012, 07:21

Anche l'Anga della provincia di Imperia, venerdì scorso all'incontro InterNord di Acqui Terme

Si sono affrontati temi di fondamentale importanza per i giovani e per l’agricoltura.

Anche l'Anga della provincia di Imperia, venerdì scorso all'incontro InterNord di Acqui Terme

Si è svolto venerdì scorso, presso l’hotel Talice Radicati ad Acqui Terme, l’incontro Internord dell’Anga, Associazione Nazionale dei Giovani Agricoltori. Alla presenza del vice presidente nazionale Enrico Pizzolo, si sono affrontati temi di fondamentale importanza per i giovani e per l’agricoltura. Quello che è emerso è la necessità di comunicare la necessità dell’agricoltura industriale, quella che svolgiamo con le nostre aziende, per il benessere e la sopravvivenza.

"Bellissimo poter fare l’orticello - scrive l'Anga imperiese - ma quando si ha la pancia vuota, non si ha voglia di fare filosofia. Se non si presta attenzione all’agricoltura si rischia il dissesto sociale e il rischio di dipendere da stati stranieri per la nostra alimentazione, come avviene per le fonti energetiche. Soggetti a qualunque aumento di prezzo".

L’incontro ha espresso la necessità dei giovani imprenditori di intervenire con decisione, attuando scelte impegnative ma decisive per il settore, anche nella più particolare floricoltura, come afferma Roberto Fiumara (Anga Imperia), intervenuto all’importante evento. Se ne riparlerà giovedì prossimo , con il presidente nazionale, Nicola Motolese, a Cremona, alla presenza del presidente Anga Lombardia, Francesca Picasso. I giovani imprenditori agricoli sono gli interlocutori del presente, per il futuro della nostra nazione.

"Siamo finalmente diventati il punto di riferimento per i giovani agricoltori, - interviene il presidente Marco Damele - nel triennio della mia presidenza provinciale e regionale siamo riusciti dopo anni di silenzio a far finalmente sindacato in campo aperto e non solo fra i nostri affiliati, scontrandoci molte volte con delle realtà non abituate a questo desiderio di cambiamento così' forte e radicale. In una certa misura alla fine il mondo politico e delle altre organizzazioni sindacali si devono ritenere responsabili di questa emarginazione del mondo giovanile agricolo e i risultati di queste negligenze si vedono dal numero di aziende agricole in costante diminuzione a scapito di nuovi ingressi nel nostro comparto. Confagricoltura ha dimostrato di credere nei giovani ed i giovani hanno creduto in Confagricoltura! L'esperienza maturata all'interno del' ANGA , ha portato quindi a nuove leve pronte a scendere in campo ed a confrontarsi con le altre regioni sulle reali problematiche che quotidianamente siamo costretti a subire. Avere partecipato con il nostro segretario Fiumara, all'Internord Anga ad Acqui Terme e giovedì' prossimo intervenire con tutto il nostro consiglio direttivo a Cremona per il Consiglio Nazionale mi rende orgoglioso di questo cambiamento all'occhio di tutti . Siamo riusciti con il tempo ed è stato un percorso lungo ed impegnativo a cambiare la mentalità chiusa e rivolta solo al 'qualsiasi cosa subito e a qualsiasi costo senza confronto e cooperazione' dei giovani, il malcontento che si esprimeva nella nostra realtà con una caduta di partecipazione ora si sta trasformando in voglia di fare , condividere e costruire. Il nostro calendario eventi e' oramai saturo per tutto il 2012, da piccola realtà' giovanile ai margini, siamo diventati modello ed esempio da seguire. I nostri prodotti vengono cercati e riconosciuti ed il marchio ANGA Imperia è diventato sinonimo di qualità e Bellezza Assoluta".

"Questo non ci deve far smettere - termina Damele di essere umili e professionali, anzi dobbiamo resistere e continuare a contribuire a far crescere i nuovi giovani agricoltori che hanno creduto nell'Anga, aumentando la partecipazione, la cooperazione e la coscienza che si è interpreti delle scelte economiche, culturali e sindacali della nostra Provincia. Da quatto anni cerchiamo di sensibilizzare l'intera opinione pubblica,il mondo politico , le istituzioni ed in particolare i giovani dei reali problemi del nostro comparto, inteso non come settore a se stante (quante volte noi floricoltori siamo stati considerati non agricoltori?) ma come attività trainante e insostituibile dell'economia ligure e nazionale, con l'obiettivo l'incremento del progresso in agricoltura, ottenuto non solo cercando di migliorare le le proprie aziende ma attraverso una crescita ed un livello di maturità mentale e culturale del giovane, sapendo una volta per tutte prendere posizione decidendo da che parte stare. Alla fine toccherà a noi salvare le sorti dell'agricoltura, come diceva un vecchio slogan Anga... 'Se mangi sei coinvolto in agricoltura'."

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