Confindustria scende in campo per cercare di trovare una soluzione al problema porto. Questa mattina, presso la sede di Confindustria Imperia di viale Matteotti, il presidente Sandro Bocchio e il direttore provinciale Giuseppe Argirò hanno annunciato il coinvolgimento dell'associazione degli industriali per cercare di trovare una soluzione alla problematica del porto turistico di Imperia.
Sollecitata nei giorni scorsi dall'associazione dei proprietari dei posti barca, Confindustria Imperia, ha deciso di intraprendere un percorso di confronto con i soggetti coinvolti nella vicenda (Banche, Porto di Imperia Spa, Proprietari e Comune) per cercare di trovare una soluzione nell'interesse sia dei proprietari che del settore portuale della città.
“Vogliamo dare il nostro apporto tecnico – ha commentato il presidente di Confindustria Imperia Sandro Bocchio - in quanto abbiamo interesse che non ci sia la sospensione dei lavori legati alla conclusione dell'opera. Accogliamo con favore la lettera del sindaco e ci mettiamo a disposizione per trovare una soluzione alla problematica. Il nostro territorio sta attraversando una situazione drammatica”.
“Quello che si sta creando in provincia di Imperia – ha detto Giuseppe Argirò - è un quadro veramente drammatico che potrebbe minare la possibilità di intercettare quella fase di ripresa che potrebbe venire dalla domanda internazionale. In provincia di Imperia esiste un problema che riguarda la portualità ma la situazione preoccupante ed emergenziale è indubbiamente quella della Porto di Imperia. È una vicenda estremamente delicata e non abbiamo elementi sufficienti per entrare nel merito. Tuttavia non ci sono sfuggite alcune situazioni che consideriamo molto gravi. I problemi rispetto alle scelte tecniche operate per la realizzazione dell'opera, noi avevamo auspicato che le imprese che realizzavano i lavori avrebbero potuto essere imprese con le qualificazioni Soa.
Il problema del pagamento alle imprese che ha causato moli ritardi e ci auguriamo che non abbia inciso e inficiato alla qualità dell'opera. Siamo stati contattati dall'associazione dei proprietari di posti barca che ci hanno chiesto di interagire con noi che si sentono traditi perché rischiano di subire le conseguenze di errori che non dipendono da loro. A nostro giudizio ci sono due aspetti che non abbiamo mai condiviso che oggi vengono tristemente a galla, da un lato il Comune è il soggetto concedente alla Porto di Imperia Spa ma dall'altro è anche socio della società. Questa è stata una scelta sbagliata perché ogni qualvolta nella gestione di un rapporto concessorio c'è da fare una serie di interventi le conseguenze di questi interventi le subisce anche una propria partecipata e questo crea un oggettivo conflitto di interessi.
È stato un errore anche il fatto di avere il general contractor (Aquamare) nella compagine societaria della stazione appaltante. Come si può pensare che una società partecipata dal Comune di Imperia per un terzo venga nominato il presidente dell'assemblea con il voto contrario della parte pubblica che peraltro è il soggetto concedente dell'area, cioè padrone di casa. Queste sono distorsioni gravissime e che a noi fanno immaginare che andremo verso un contenzioso abnorme di cui il territorio soffrirà per anni, anni e anni.
È evidente che qualsiasi scelta verrà assunta ci sarà una contrapposizione e si finirà in una guerra di carte bollate. Confindustria non si può esimere da un'iniziativa che tenda a valutare tecnicamente se esista una via d'uscita che non diventi un bagno di sangue per tutti, che non diventi un contenzioso infinito, che non diventi un blocco dell'opera per chissà quanti anni e che non diventi un danno per lo sviluppo economico per questo territorio".
Ascolta qui sotto l'audio della conferenza stampa.


















