"A distanza di quasi tre anni dall'insediamento dell'attuale amministrazione a palazzo Bellevue ci chiediamo ancora quanti, degli oltre 18.000 elettori che, per legittime convinzioni o convenienze che fossero, hanno consentito a questa maggioranza di governare la Citta', abbiano letto il programma grazie al quale, secondo il nostro parere, sono stati ingannati. Noi, che sin d'allora abbiamo cercato di avvisarli sui rischi che avrebbe corso Sanremo nel caso di vittoria pidiellino-leghista, continuiamo a farlo ed a trarne spunti interessanti".
Lo scrive Francesco Castagnino, coordinatore del cirfcolo di Sanremo di FLI, che prosegue: "Tra i punti prioritari, quelli dei primi famosi 100 giorni per intenderci, si puo' evincere il 'far rispettare i tempi contrattuali per la fine dei lavori pubblici con le opere realizzate o la chiusura dei cantieri inutili'. Lo smantellamento, di questi giorni, del cantiere di 'Palazzo Nota' appare dunque emblematico. C'e' da interrogarsi allora su cosa sia stato finora fatto e quanto sia stato speso o forse, se interrotto, sprecato? Nell'attesa che, forse, i lavori riprendano in quel cantiere che, probabilmente, del tutto "inutile" non era riguardando il restauro per un interessante riutilizzo di un immobile di notevole pregio e valore storico".
"Ed ancora - termina Castagnino - come siano potuti trascorrere non cento ma quasi mille (!) giorni e l'aver dovuto assistere alle più che legittime e giustificate lamentele e proteste dei residenti e di coloro che hanno interessi commerciali nella zona, esplicitate da tempo e culminate in un simbolico quanto eclatante sit-in, per far si che gli amministratori di cui sopra, dimostrando ancora una volta la lora assoluta inadeguatezza, prendessero una decisione".














