Martedì 14 febbraio, la coppa in vetro decorata con ictiocentauro, che fa parte delle collezioni esposte al Museo Civico Archeologico “Girolamo Rossi” di Ventimiglia, è stata trasferita presso il Museo della Curia Senatus di Roma, dove sarà visibile sino al 16 settembre prossimo nella mostra intitolata “I vetri a Roma”. L'esposizione è stata organizzata dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma ed espone, nella suggestiva sede della Curia Iulia nel Foro romano, circa 300 pezzi tra vasellame prezioso, gioielli e mosaici, che raccontano il periodo di massimo fulgore della lavorazione del vetro nel mondo romano a partire dal II sec. a.C.
La coppa, prestigioso reperto del Museo di Ventimiglia, venne recuperata il 28 luglio 1882 da Girolamo Rossi in una tomba della necropoli occidentale della città romana di Albintimilium, di cui costituiva il corredo funebre più prezioso. Essa costituisce uno degli esempi più affascinanti della produzione di una officina bottega vetraria, localizzata presso la regione di Augusta Raurica (attuale Colonia) nella Germania romana, che produceva vetri pregiati, diffusi in tutto l'impero.
A rappresentare la Liguria, oltre alla coppa del Museo di Ventimiglia, altri due eccezionali vasi in vetro recuperati dalla necropoli di Albingaunum (Albenga), a ulteriormente sottolineare l'importanza e rarità dell'esemplare ventimigliese, vero e proprio “testimonial” dell'archeologia intemelia e del Museo “Girolamo Rossi”, che ricorda, nel nome, il suo scopritore.
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sabato 18 aprile

















