/ Al Direttore

Al Direttore | 27 gennaio 2012, 18:59

Imperia: continua ad allagarsi la polemica su decibel e 'movida', un lettore "Ecco i trucchetti!"

Imperia: continua ad allagarsi la polemica su decibel e 'movida', un lettore "Ecco i trucchetti!"

Un nostro lettore di Imperia, Carlo, ci ha scritto per rispondere al Consigliere Dulbecco, in relazione al regolamento sui decibel consentiti:

"Il regolamento comunale sui decibel consentiti, c’e’ da parecchi anni, e secondo me e’ assolutamente ragionevole, ci sono dei limiti tali per cui i locali potrebbero fare musica adatta anche a una discoteca all’aperto ma senza disturbare troppo le case vicine. Allora perche’ da dieci anni ogni estate ci sono polemiche senza fine? Semplice, siamo in Italia e il regolamento viene continuamente aggirato con parecchi trucchetti. Vi racconto come funziona, perche’ sono stato testimone di una misurazione dei tecnici dell’ARPAL: a meta’ giugno un locale emette musica apparentemente oltre i limiti, qualcuno dei residenti fa la denuncia e i tecnici dell’ARPAL per ben che vada escono per fare le misurazioni dei decibel a luglio. Ammesso (e non concesso) che il proprietario del locale proprio quella sera in cui i tecnici fanno le misure, per pura coincidenza non abbia deciso di cambiare genere e fare musica soft, i tecnici dell’ARPAL fanno le misure e se oltre i limiti scatta una sanzione dell’ordine di 1000 Euro circa che a una discoteca con quel numero di ingresso non fa ne’ caldo ne’ freddo sempre ammesso che la multa venga effettivamente pagata. Quindi la discoteca continua a fare musica oltre i limiti, e diciamo a meta’ luglio parte un’altra denuncia di un abitante, e con i tempi tecnici, l’ARPAL esce a fare le misure ad Agosto. Cio’ che puo’ preoccupare il gestore di nuovo non e’ certo la multa ma il rischio di revoca della licenza possibile dopo che i tecnici dell’ARPAL hanno certificato che il locale e’ andato oltre i limiti per 2 volte. Ora ci sono un paio di opzioni: la seconda uscita dei tecnici dell’ARPAL avviene solo a fine agosto o settembre, per i tempi tecnici necessari, e allora il gestore se ne puo’ tranquillamante fregare del rischio di revoca della licenza, sempre ammesso e non concesso che con tutti gli ostacoli burocratici da superare si arrivi mai a questo punto. Ma se, per ipotesi praticamente irraggiungibile per i sopradetti tempi ‘tecnici’, la seconda misurazione si potesse fare, per esempio a inizio agosto, pensate che il gestore del locale sarebbe obbligato a rispettare il regolamento comunale? Assolutamente NO, c’e’ un’altra scappatoia all’italiana: le societa’ che gestiscono i locali sono sempre srl, e il gestore con una minima spesa sempre dell’ordine di 1000 Euro, puo’ praticamente in 1 giorno chidere la srl A, aprire una nuova srl B, con le stesse persone, la stessa attivita’, gli stessi locali, ma per la srl B si deve ripartire dall’inizio perche’ la prima misura fatta a luglio era per la srl A e OVVIAMENTE non si applica alla srl B, anzi, in questa maniera la srl A non paga neppure la eventuale sanzione che era stata applicata a luglio, semplicemente fallisce ed aveva un capitale sociale ridicolo. Capito come funziona? Scusate la lunghezza del racconto, ma come vedete, la soluzione sarebbe assolutamente banale: FARE RISPETTARE IL REGOLAMENTO ESISTENTE! Sarebbe banale, ma siamo in Italia!"

Carlo Alessi

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A GIUGNO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium