In occasione della Giornata della Memoria che ricorre venerdì, giovedì scorso, presso Villa Boselli di Arma di Taggia, si è tenuto un commovente e sentito incontro organizzato dall'Istituto Comprensivo di Arma nell'ambito del progetto biblioteca, rivolto ai ragazzi delle classi III. Protagonista è stato Gilberto Salmoni, che nel 1944, in quanto ebreo, fu arrestato assieme alla sua famiglia durante un tentativo di fuga e condotto nel campo modenese di Fossoli.
Da qui i suoi genitori e la sorella furono deportati nel campo di sterminio di Auschwitz, dove morirono nelle camere a gas; lui e il fratello invece furono deportati nel lager di Buchenwald, in Germania dove vennero liberati, da parte dell'esercito americano, l'11 aprile 1945. La testimonianza di Salmoni, è stata molto toccante: lui stesso, a tratti si è commosso, tra l´emozione degli studenti e dei loro insegnanti.
"Davanti ad un'esperienza devastante come questa, non si può che ribadire la necessità di dare futuro alla memoria, riflettere per far si che la Shoah rimanga un ricordo fisso del passato e non diventi mai più presente, né venga negata. - hanno commentato dall'istituto comprensivo - Riferendosi a coloro che in qualche modo cercano di negare l'esistenza dell'Olocausto, il signor Salmoni ha detto: Quei signori che negano dovrebbero allora spiegarmi dove sono finiti i miei familiari".
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