Sulla vertenza dell’AMT di Genova, il Consigliere Regionale del Partito Democratico Sergio Scibilia afferma: “Esprimo il mio più vivo compiacimento per l’accordo raggiunto nella tarda serata di ieri sulla vertenza dell’AMT e per la ripresa del servizio, dopo una lunga e tesa giornata di confronto in Regione, cui ho partecipato in prima persona. Ritengo indispensabile che in questo momento il Governo sostenga con forza e con decisione il settore del trasporto pubblico, che sta assumendo un ruolo sempre più determinante nella vita quotidiana dei cittadini a causa della forte crisi economica e finanziaria del Paese che ha portato ad un aumento dei costi dei beni primari delle famiglie”.
“Per fare questo – prosegue Scibilia - il Governo deve inserire il sostegno al trasporto pubblico locale nell’agenda delle priorità e aumentare le risorse previste precedentemente, evitando di lasciare soli gli Enti Locali ad affrontare questo momento difficile. C’è poi la necessità di un radicale intervento sulla gestione amministrativa e industriale delle società di trasporti che devono predisporre piani industriali che mirino alla riduzione dei costi, alla razionalizzazione dei servizi e all’ammodernamento del parco mezzi, con due punti fermi: il livello dell’offerta per gli utenti e il trattamento economico dei lavoratori che, entrambi, non devono subire livellamenti verso il basso”.
“Come precisato dal Presidente Burlando – conclude Scibilia – a differenza di quanto avveniva anche solo due anni fa, le risorse economiche di cui dispone la Regione Liguria sono scarsissime ed è quindi necessario rivedere interamente l’impostazione normativa e legislativa del settore. Pertanto è necessario che ognuno si assuma le proprie responsabilità e faccia quanto di sua competenza. In questo senso, la Regione dovrà al più presto approvare la nuova legge sul Trasporto Pubblico Locale e, insieme a tutti gli altri soggetti, dovrà operare con celerità e con decisione anche scelte difficili, se necessario, con una visione lungimirante che tenga conto non solo delle necessità contingenti, ma anche delle generazioni future”.














