Non accenna a placarsi la querelle tra il Sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino e il Consigliere regionale, Sergio Scibilia. Dopo la minaccia di querela pervenuta dall’esponente politico del Pd nei confronti del primo cittadino arriva la replica di quest’ultimo, che attacca: “Non accettiamo certo la morale da chi per primo si è prodigato in attacchi personali. Se lui vuole portare il dibattito politico in aula di tribunale, io procederò con una contro querela per gli insulti e le diffamazioni contro la mia persona”.
“Il primo ad entrare sulla sfera personale è stato Scibilia. E’ lui che non ha argomenti politici e ha detto che il Sindaco è un poveraccio che dice falsità. Mi chiedo cosa ha fatto in questi due anni di Consiglio Regionale per la sua città. Anzi cosa ha fatto da sempre. Faccia vedere, se è capace, di ottenere almeno un risultato per Ventimiglia”.
Relativamente agli emolumenti percepiti dal Consigliere Regionale Scullino incalza: “Io a tempo pieno in Comune guadagno 1600 euro. Lui dica quanto percepisce tra stipendio, indennità, rimborsi spese e gettoni”. Poi Scullino prova stemperare: “Comunque se vuole presentare una querela lo faccia pure. Una querela potrei presentarla anch’io per offese a pubblico ufficiale. Ritengo, però, che il massimo dei nostri sforzi dovrebbe essere concentrato nel fare gli interessi della città. io lo faccio tutti i giorni, se lui ci dà un segno, sarò ben felice di sottolinearlo”.
Infine dichiara ancora Scullino: A parte i suoi continui attacchi offensivi nei miei confronti, io non l’ho mai stimato e non lo stimo, in quanto un politico con la 'p' maiuscola, dovrebbe adoperarsi nel ricercare sempre e comunque il bene comune. Nei suoi 20 anni di attività amministrativa non si è mai interessato nel risolvere un solo problema della città. Ha sempre contestato, anche quando era Assessore di questo Comune. Oggi in regione è in maggioranza, potrebbe proporre e cercare di risolvere qualche problema per Ventimiglia. Invece, continua imperterrito ad infischiarsene, comportandosi con suo solito sistema 'del tanto peggio e tanto meglio'", ha concluso Scullino.














