Abbiamo chiesto al Presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, in visita nel ponente, un commento sulla situazione giudiziario-amministtrativa che sta attraversando il Comune di Ventimiglia negli ultimi tempi, alla luce anche del lavoro svolto dalla Commissione d'Accesso, circa lo scioglimento o meno del Consiglio Comunale.
Più in generale in riferimento alla situazione dei comuni dell'estremo ponente Burlando ha così commentato: “Si sono manifestati una serie di fenomeni molto preoccupanti. Fenomeni evidenti e conclamati. Non sta a noi, però, dire se questi atteggiamenti, questi fenomeni, abbiano trovato qua e là dei riscontri delle strutture tecniche o amministrative”.
Sul Consiglio d'amministrazione riunito in difesa dell'onorabilità della città frontaliera in cui si faceva quadrato affinchè il nome di Ventimiglia non venisse associato alla mafia, il Presidente Burlando ha dichiarato: “Il vero danno d'immagine non è se un Consiglio comunale viene sciolto, ma piuttosto se il fenomeno (della criminalità organizzata n.d.r.) c'è e condiziona in qualche modo la vita amministrativa”.
Poi parla del problema di possibili contiguità di con associazioni malavitose, affermando che è un problema molto preoccupante. “Se c'è un'attività criminosa - ha detto il Presidente regionale - che abbia più o meno, significativamente, anche contiguità, favoreggiamenti, appoggi o complicità con la singola amministrazione, è compito della Commissione D'Accesso e del Ministero stabilirlo”.
Abbiamo domandato, infine, a Burlando se non ritenesse che anche la Regione Liguria dovesse finire sotto la lente di ingrandimento relativamente alla vicenda dell'ex Vicesindaco di Ventimiglia, Vincenzo Moio, finito in un'intercettazione sulla 'ndrangheta e rimasto invischiato nella vicenda legata ai voti della figlia inserita in una lista regionale a sostegno di Burlando. Il Presidente nel sottolineare che si tratta di due faccende diverse si dice, tuttavia, aperto a eventuali accertamenti:“Noi siamo trasparenti e aperti a tutto. Questa persona comunque non è mai stata eletta. Ad ogni modo il mio invito è di indagare a tutto campo. Le forze dell'ordine non solo hanno il diritto, ma anche il dovere di guardare in tutte le direzioni e in tutti gli enti. E se ci aiutassero anche a capire se qualcosa non va, anche all'interno del nostro Ente, noi ne sanremo contenti. Noi siamo tranquilli", ha concluso.













