Si è svolto nei giorni scorsi a Palazzo Civico di Imperia l’atteso incontro tra l’Amm.ne Comunale, rappresentata dagli Assessori Amoretti e Gagliano, dal Comandante dei VV.UU. Bergaminelli e dal Funzionario dell’Ufficio Commercio e Artigianato, Bonavera, ed una folta delegazione di acconciatori accompagnata dai rappresentanti delle Associazioni di Categoria dell’Artigianato e p.m.i, CNA e Confartigianato Imperiesi.
"Improntato a estrema franchezza e a tratti serrato, considerato che per le Organizzazioni Artigiane erano in campo valori e aspetti fondamentali, quali la dignità della categoria, la pretesa di un corretto rapporto e di rispetto da parte dell’Amministrazione comunale, così come il rispetto delle esigenze della clientela e delle regole vigenti, l’incontro ha avuto ad oggetto le richieste concernenti la modifica dell’ordinanza sindacale 590 del 17.12.2009, che disciplina gli orari di apertura e le deroghe nei giorni festivi dei negozi di acconciatura e di estetica, ed il controllo del rispetto delle norme e delle regole anche da parte dei nuovi esercenti extracomunitari, contenute, tali richieste, nella specifica missiva inoltrata all’A.C. mesi addietro.
In particolare, Antonio Martellini ed Enzo Saglietto, rispettivamente Direttore Prov.le CNA e responsabile comunale degli acconciatori aderenti a CNA, e il Signori Scappatura e Antonella Tripicchio per la Confartigianato, hanno ribadito con forza quanto già espresso nella ricordata missiva riguardo alla necessità di ripristinare la chiusura dei negozi nei giorni festivi e nelle festività, contrariamente a quanto previsto dalla vigente ordinanza sindacale n. 590/2009, e di effettuare i dovuti controlli sul rispetto delle norme e delle regole vigenti da parte di taluni operatori.
In merito al primo punto, i rappresentanti di Categoria hanno evidenziato il fallimento di fatto, nei quasi due anni di applicazione della citata ordinanza, dell’obbiettivo prefissato di ottenere l’”ampliamento di possibilità di lavoro per la categoria”, che nel provvedimento era posto a motivazione sostanziale delle deroghe concesse dall’A.C. contrariamente al parere della Categoria e di CNA e Confartigianato, dal momento che la quasi totalità degli operatori ha osservato in questi anni la chiusura nei giorni festivi, intesi come domeniche o festività nazionali. Le motivazioni di questo fallimento erano già state chiaramente preannunciate e illustrate all’A.C. da CNA e Confartigianato: la micro dimensione delle aziende operanti; il fatto che le stesse sono a prevalente titolarità femminile, con tutto ciò che ne consegue in termini di maggiori, più gravosi e concomitanti impegni sui fronti dell’attività, dell’assistenza ai figli e alla famiglia in genere, e, infine, per l’ineludibile rispetto degli adempimenti imposti dalle norme contrattuali riguardo al personale dipendente occupato.
A miglior comprensione, si evidenzia che l’Ordinanza 590 prevede l’apertura in deroga dei negozi nelle domeniche e nelle festività nei seguenti periodi: festività pasquali: apertura facoltativa la domenica precedente la Pasqua; periodo estivo: apertura facoltativa nell’arco temporale procedente dalla prima domenica di giugno fino all’ultima domenica di agosto; periodo invernale: apertura facoltativa nel periodo intercorrente tra l’ultima domenica di novembre ed il 6 di gennaio. Mentre per i restanti periodi dell’anno, l’ordinanza prevede la chiusura obbligatoria nelle domeniche e nelle festività, salvo specifica deroga (è il caso di San Leonardo, 26 novembre, per il quale è stata chiesta ed ottenuta specifica deroga dall’A.C. con ordinanza n. 457 del 21 novembre scorso )..
Su questo punto, vista l’insistenza e la fermezza degli interlocutori, gli Assessori presenti, in particolare quello competente sulla materia, Amoretti, hanno assunto l’impegno di rivedere la materia delle deroghe con il prossimo anno. Pertanto, per il restante periodo del 2011 e fino all’Epifania del 2012 resterà valido quanto stabilito dalla ordinanza 590 riguardo alle deroghe per le domeniche ed i giorni festivi sopra illustrate.
Sul secondo punto oggetto delle richieste della Categoria e delle sue Associazioni, è stata ribadita con forza l’esistenza del mancato rispetto, da parte di taluni operatori, soprattutto extracomunitari, delle norme e delle regole vigenti in materia di orari di apertura dei negozi e di presenza negli stessi del responsabile professionale. In sostanza, taluni operatori contravvengono completamente a quanto disposto dall’ordinanza sindacale 590: 48 ore lavorative come limite massimo settimanale, esercibili giornalmente dalle ore 8,00 alle 20,00 ma senza poter superare le 12 ore giornaliere; facoltà di chiusura in un giorno infrasettimanale; obbligo di esporre ben visibile e leggibile dall’esterno un cartello recante l’orario osservato dal negozio nel corso della settimana, con indicazione anche dell’eventuale giorno di chiusura.
Così come contravvengono all’obbligo di presenza nell’esercizio del responsabile in possesso dei requisiti professionali, che per le aziende artigiane coincide con il titolare o un socio. La normativa vigente prevede che il Responsabile Tecnico, in quanto figura preposta alla conduzione tecnica dell’attività, intesa prevalentemente come corretta applicazione delle metodiche di lavoro, ivi comprendendo anche l’uso conforme dei prodotti applicati e la rispondenza di questi alle vigenti disposizioni nazionali ed europee, sia soggetto indispensabile alla stessa. E debba, pertanto, essere costantemente presente e vigilare sulla conduzione dell’esercizio. Cosìcché una presenza discontinua e saltuaria non corrisponde al dispositivo di legge, venendo meno un requisito fondamentale dell’attività di acconciatore. Si era pertanto chiesta una verifica costante e ripetuta nel tempo di questo obbligo. E di averne adeguato riscontro.
Nel merito dell’esito dei richiesti controlli sulle violazioni citate, l’Amministrazione, che non aveva ancora dato riscontro al sollecito scritto di CNA e Confartigianato, ha risposto, per bocca del Comandante VV.UU. Bergaminelli, che gli accertamenti, se pur con lentezza dovuta a motivazioni varie, stanno procedendo e del dettaglio degli stessi verranno ragguagliati quanto prima i richiedenti.
In conclusione di riunione è stata consegnata alle Associazioni copia dell’Ordinanza sindacale n. 457 del 21 novembre u.s. con la quale è stato concesso, come richiesto, la possibilità di tenere aperti gli esercizio nel giorno della Festività patronale di San Leonardo, sabato 26 novembre.













