“Il Sindaco rivendica alla Maggioranza la scelta per il nuovo membro da designare all'interno della società partecipata ‘Porto di Imperia spa’, ma, ricordato che egli egli non è conosciuto nè come il capo della Maggioranza, nè del PdL, ma che, piuttosto, è stato chiamato a rappresentare l'intera Città, è il caso di precisare che:
- dai riscontri effettuati presso gli Uffici, risulta pervenuta solo nella giornata di ieri una lettera recante l'indicazione a favore del Dott. Ramone del solo PdL. La Lega Nord, dunque, che condivide la rappresentanza della Maggioranza con il suddetto Partito, è estranea alla cosa;
- già ieri un quotidiano locale annunciava l'indicazione a favore del suddetto commercialista imperiese, descritta come, "formalmente proposta dai gruppi di maggioranza". Se, come detto, l'indicazione del PdL è pervenuta giusto ieri a metà giornata, che cosa se ne deve dedurre? Che il pronunciamento si era dato prima ancora che lo stesso PdL comunicasse una sua preferenza?
- abbiamo appena inoltrato al Segretario Comunale Dott. Matarazzo un formale quesito per chiedere di verificare i criteri con cui sono state fatte ultimamente tutte le nomine di competenza comunale, poiché riteniamo che, come clamorosamente evidenziatosi in questo ultimo caso, le cose non stiano esattamente come afferma il Sindaco”.
Lo scrive Pasquale Indulgenza, capogruppo del Prc al Comune di Imperia. “Nell'odierna intervista rilasciata ad una emittente locale – prosegue - egli afferma di aver voluto fare ‘un gesto di distensione’, ‘eccesso (sicI!) di volontà di condivisione’, chiedendo anche ai Gruppi di Minoranza di avanzare proposte. A fronte di quanto ha posto in essere, esibendo davanti alle telecamere (in verità chiamate da noi per tenere una conferenza stampa di denuncia dell'accaduto) l'apposizione della firma al decreto di nomina, chiediamo che siano i cittadini a meglio qualificare "il gesto" del Primo Cittadino e il suo 'alto' significato. Viviamo in una realtà profondamente contraddittoria, nella quale può succedere di sentire tutto e il contrario di tutto in merito alle stesse questioni di pubblico interesse. Ad esempio - viene da osservare - può succedere sia che un politico locale come il Sig. Vittorio Adolfo (il cui nome è stato recentemente 'tirato in ballo' dai media in relazione all'inchiesta su Federmeccanica per un importante ruolo societario riconosciutogli all'interno della Elsag), chiarisca di aver presentato, legittimamente, il proprio curriculum, sia che il Sindaco di Imperia decida una nomina importantisima, annunciandola urbi et orbi prima della scadenza dei termini per la presentazione delle proposte, senza nemmeno conoscere e valutare tutte le proposte pervenute, come quella, di assoluto valore, presentata oggi da tutti i Gruppi di Minoranza”.
“Viene da chiedersi – termina Indulgenza - facendo beninteso un 'ipotesi del tutto astratta: se quanto accade al Dott. Marchesiello, uno dei maggiori esperti in campo europeo in materia di portualità e promozione della stessa, da noi proposto, il quale apprende dai giornali di non essere stato nemmeno preso in considerazione perché, ancor prima che potessero essere illustrati i suoi eccellenti requisiti, già si era deciso altrimenti, fosse capitato al citato Sig. Adolfo, come ci sarebbe rimasto, quest'ultimo? Noi pensiamo che avrebbe avuto sacrosante ragioni per sentirsi trattato in modo quantomeno discutibile. Per come è stata fatta questa nomina, non rispettando i termini previsti per la presentazione di proposte, in assenza del vaglio dei curricula pervenuti, con una notevole conseguenza di imbarazzo (almeno da parte nostra...) per quanto disinvoltamente posto in essere in sede istituzionale, riteniamo che il Dott. Ramone, designato con modalità così singolari, che già ha commentato pubblicamente la propria nomina, ancor prima che questa fosse fatta (stando a ciò che abbiamo visto, la cosa è avvenuta oggi alle 12.15!!!!!), dovrebbe ora avere la sensibilità, autonomamente, di fare un passo indietro. Tutti sanno, ormai, anche fuori da Imperia, che la situazione della portualità cittadina è difficilissima, soprattutto per quanto è finora avvenuto in seno alla compagine societaria "Porto di Imperia" spa e nei rapporti tra questa e il Comune che ne fa parte e riconosce la concessione demaniale. Proprio per questa ragione, condividendo una scelta maturata tra ben sei Gruppi Consiliari, avevamo inteso fare unitariamente una proposta di altissimo profilo, indicando la disponibilità di una persona che possiede requisiti riconosciuti anche a livello nazionale e internazionale: un giurista e un magistrato esperto di portualità, consulente di importantissime Autorità Portuali, membro di consorzi qualificatissimi per la promozione della portualità. La proposta era rivolta all'Amministrazione Comunale ma anche all'intera Città di Imperia, alle forze sociali ed economiche, al fine di contribuire ad aprire davvero una fase nuova per affrontare adeguatamente una vicenda cruciale e delicatissima come quella dei porti cittadini. Evidentemente, per l'illuminato e decisionista Sindaco di Imperia, non basta”.














