“Le scelte compiute dall’inizio e sino ad oggi portate avanti con coerenza, fermezza e convinzione da parte del Partito Democratico, sono l’essenza della scelta di non essere stati Mai affianco a questa maggioranza politica che ha governato sino ad oggi la nostra città. Il PD attende con serenità, senza faziosità e con la massima attenzione rispetto a quello che sta accadendo da diverso tempo in Comune”, con queste parole il Partito Democratico di Ventimiglia motiva la scelta di non partecipare all’incontro convocato dal Sindaco, in aula consiliare, per esprimersi in un’unica squadra, in merito alle conclusioni ormai vicine della Commissione d’accesso.
Poi il Pd rimarca: “Sotto la lente d’ingrandimento è chiaro specificarlo, non c’è la città di Ventimiglia ed i suoi cittadini, ma l’attività amministrativa della coalizione di centro-destra, capitanata da Scullino, dai suoi fedelissimi e dall’intera maggioranza che lo ha sostenuto con convinzione, partendo dalla Lega Nord al PDL , con l’UDC e transfughi da liste civiche. Quindi è evidente che il PD non c’era prima e non c’è neanche oggi. I vertici del PD esprimono il proprio totale consenso all’attività svolta dal gruppo consiliare, che bene ha fatto a non essere presente a questa occasione, attenendosi alle decisioni approvate e condivisioni”.
E ancora stila una sorta di ‘memoriale’ in cui evidenzia i motivi del No: “Noi siamo quelli che il Sindaco Scullino, il Presidente Campagna, il Direttore Generale dr. Prestileo hanno mal sopportato, hanno trattato con arroganza e prepotenza, sufficienza e con toni di disprezzo, fino ad essere considerati dei “sciacalli”, delle “cassandre” e nelle migliori delle ipotesi da intralcio, e non soltanto nelle persone del gruppo consiliare ma fino ad arrivare a colpire i nostri dirigenti e le massime istituzioni locali rappresentanti del Partito Democratico. Noi siamo quelli che abbiamo deciso che i nostri rappresentanti non dovevano entrare nei vertici e quindi nella gestione delle famose società partecipate . Noi siamo quelli che ogni giorno abbiamo criticato chi ha tentato di trasformare il Comune in una caserma, con soldatini che dovevano essere a disposizione del Capo, prevedendo punizioni per chi non si allinea. Noi siamo quelli che eravamo preoccupati per tutte le guerre mosse da questo Sindaco verso associazioni di categoria, sindacati, istituzioni di vari livelli (italiane o straniere) sino a tanti privati cittadini. Noi siamo quelli che abbiamo sempre creduto che era possibile dare un nostro contributo con serenità e con le nostre modeste capacità, e che non abbiamo mai potuto avanzare proposte ad un’amministrazione autoritaria e sorda, la quale voleva sentirsi dire solo degli entusiastici SI”. Noi siamo quelli che alla fine abbiamo scelto di stare all’opposizione, secondo il mandato popolare che ci è stato attribuito, anche se con poco scarto di voti, di cui dovrebbero essere fieri anche altri consiglieri che oggi hanno dichiarato di “essere orgogliosi di aver fatto parte di questa amministrazione”. Pertanto il PD conferma piena fiducia a tutti coloro che stanno lavorando per far emergere la verità, anche se fosse amara e dolorosa, trattandosi di conseguenze motivate da momenti difficili che questa città ha vissuto, episodi violenti non ancora chiariti, affermando il sacrosanto diritto di essere scontenti di un modo di amministrare che non ci appartiene, e di continuare a lavorare per costruire a Ventimiglia come nel paese, un’ alternativa costruttiva e democratica”.














