Il Comitato Provinciale dell’Associazione Nazionale dei Partigiani d’Italia fa appello alle Amministrazioni Comunali della provincia di Imperia, Medaglia d’oro della Resistenza. L'obiettivo è di ottenere una sola voce per un'indignata protesta , condotta in prima linea dall’ANPI Nazionale nei confronti della provocatoria raccomandazione di Garagnani di spostare la festa della Liberazione dal 25 aprile al 18 aprile, per ricordare la vittoria elettorale della DC nel 1948, raccomandazione che è stata favorevolmente accolta dal nostro attuale governo.
"Ancora una volta si mette in atto il tentativo di svalorizzare la Resistenza da parte di chi non ha fatto e non vuole fare i conti con le pagine più belle della nostra storia e non si rassegna all'idea che l'Italia sia cambiata in modo irreversibile con la Resistenza e la Costituzione. Si continua a cercare la provocazione in un momento in cui dovremmo stare tutti uniti e cercare di uscire dalla crisi. Creare divisioni adesso è una follia - afferma Smuraglia, il Presidente dell’ANPI Nazionale - Tanto più che questa proposta non ha speranza. Si ribellerebbe mezza Italia solo all'idea di eliminare il 25 aprile". Ricordiamo che in ogni occasione lo stesso Presidente della Repubblica ha ribadito che la Liberazione coincise anche con la riunificazione del Paese e ha tracciato un parallelo con 'le sfide che ci attendono per il futuro' e che 'richiedono un nuovo senso di responsabilità nazionale, una rinnovata capacità di coesione, nel libero confronto delle posizioni e delle idee, e insieme, nella ricerca di ogni possibile terreno di convergenza'.
Ribadiamo che i ‘Resistenti’ – unitariamente, col contributo essenziale della sinistra e dei comunisti – misero le basi per la ricostruzione dopo aver combattuto e vinto per una Repubblica parlamentare e vararono la Costituzione fondata sul lavoro: fondata sui lavoratori, aveva proposto Togliatti: sul lavoro, mediò De Gasperi, e oggi chi mette in discussione quella Costituzione e in particolare la sua articolazione sul lavoro, dovrebbe essere consapevole di non attaccare solo Togliatti comunista, ma anche De Gasperi democristiano. Riteniamo la proposta di Garagnani un segnale di analfabetismo storico e culturale con cui si tenta di dare l’avvio a una stagione di divisione nazionale contro l’unità nazionale tracciata e voluta dalla Resistenza., e consideriamo con grave preoccupazione la sempre più palese evidenza che, insieme alla stagione di unità nazionale, questo governo si proponga di cancellare la Repubblica parlamentare e la Costituzione sorte dalla Resistenza. Ci appelliamo perciò al senso di responsabilità nazionale auspicato dal nostro Presidente affinché le amministrazioni tutte della nostra provincia rispondano con un esplicito segnale, rigettando all’unanimità in forma ufficiale tale proposta nelle assemblee di ogni Comune".
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